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12 documentari in Concorso alla 7ª edizione del Visioni Fuori Raccordo Film Festival (dal 2 al 5 ottobre c/o Nuovo Cinema Aquila - Roma)

Pubblicato il 11 settembre 2014 da Marco Di Cesare


12 documentari in Concorso alla 7ª edizione del Visioni Fuori Raccordo Film Festival (dal 2 al 5 ottobre c/o Nuovo Cinema Aquila - Roma)

Definita la Selezione delle opere che parteciperanno al Concorso della 7ª edizione del Visioni Fuori Raccordo Film Festival, l’evento cinematografico che da anni si propone di ricercare, valorizzare e promuovere opere documentaristiche capaci di favorire una riflessione sulle periferie, sulle sue aree marginali e sulle sue realtà ’invisibili’, portando sullo schermo il meglio del cinema documentario italiano dell’anno appena trascorso.

Dodici in tutto i documentari selezionati, tutti di elevate qualità stilistiche, tecniche ed espressive che insieme danno una prospettiva unica e particolareggiata di molti degli aspetti che caratterizzano le periferie, soprattutto in questo momento storico e sociale.

Molteplici dunque saranno le tematiche legate al concetto di periferia affrontate dai documentari proposti in Concorso.
Come di consueto non mancherà lo sguardo sulla ’periferia urbana’, intesa nella sua connotazione più stretta, con i film Ritratti Abusivi di Romano Montesarchio e Buongiorno Taranto di Paolo Pisanelli; e quello sulla ’condizione lavorativa’ e la ’violazione dei diritti civili’, intensamente e fortemente analizzata dai documentari Atlantis di Massimo Ferrari, Dal Profondo di Valentina Pedicini e Lucciole per Lanterne di Stefano e Mario Martone. Fra gli altri selezionati saranno proposti anche ’ritratti’ appassionati di vite vissute ai ’margini’ raccontate dai film Rustam Casanova – vita d’artista di Lorenzo Cioffi e Alessandro De Toni; Almas en Juego di Ilaria Jovine; Fuoco Amico – La storia di Davide Cervia di Francesco del Grosso; La bella Virginia al bagno di Eleonora Marino e Inseguire il vento di Filippo Ticozzi. A completare la selezione due opere che affrontano la ’dimensione antropologica e sociale’ della periferia: L’uomo sulla Luna di Giuliano Ricci e Brasimone di Riccardo Palladino.

«Quello che suggerisce la selezione di quest’anno - dichiara Giacomo Ravesi, Coordinatore Artistico del Festival – è la paradossale ’centralità’ assunta dalle periferie nella nostra società. I documentari scelti ci ricordano come si possa parlare di periferia confrontandosi sia con gli spazi urbani, sia con le tradizioni antropologiche delle provincie italiane; analizzando i resoconti della crisi economica e lavorativa così come le rivendicazioni dei diritti civili; avvicinandosi tanto alle storie individuali di universi sconosciuti quanto ai racconti collettivi di esperienze condivise. Alla vivacità tematica corrisponde inoltre una proposta stilistica altrettanto eclettica che sperimenta forme e pratiche della tradizione documentaria: dall’osservazione all’inchiesta, dal repertorio al ritratto umano. Quello che emerge è pertanto una mappatura internazionale di personaggi, situazioni e territori ai margini, ma anche in perenne e necessaria evoluzione».

La Giuria, composta da Fabio Mancini (commissioning editor del programma DOC3), Wilma Labate (autrice e regista) e Ilaria Fraioli (montatrice), assegnerà un Premio alla Migliore Opera e eventuali menzioni speciali.
Come di consueto anche quest’anno sarà rinnovata l’iniziativa riguardante i lavori pubblici della giuria che, oltre a costituire uno dei caratteri distintivi del Festival, permette di conoscere i giudizi su tutti i film in Concorso e seguire online la riunione dei giurati e l’assegnazione dei premi, dando così non soltanto trasparenza al loro lavoro, ma anche e soprattutto proponendosi come strumento per favorire la riflessione, lo scambio e il confronto culturale.

Il Festival, diretto da Luca Ricciardi con il coordinamento artistico di Giacomo Ravesi, e organizzato e prodotto dall’Associazione LABnovecento, si terrà a Roma dal 2 al 5 ottobre 2014 presso il Nuovo Cinema Aquila, luogo ormai diventato simbolo per la promozione e la diffusione del cinema indipendente e del documentario nella Capitale.




LISTA DELLE OPERE IN CONCORSO

Almas en juego
di Ilaria Jovine
60’ – 2013

Tra Colombia e Italia, un viaggio per raccontare una moderna storia d’amore.
Lui è italiano ed ha avuto una storia con una prostituta. Lei è colombiana ed ha avuto una storia con un drogato di crack da cui nasce un figlio. Vite parallele, separate da un oceano, che sembravano destinate a non incontrarsi mai, ma il miracolo lo fa la chat di un social network. I due iniziano a scriversi quasi per gioco, ma poi giocando si innamorano. Giocando, decidono di conoscersi nel mondo reale e vanno a vivere insieme, dapprima in Colombia, poi in Italia, in un piccolo paesino di montagna vicino Roma, dove sono entrambi in cerca di un lavoro e di reinventarsi una vita. Il bambino che stanno crescendo insieme legge Pinocchio, ricostruendo, a modo suo, la folle e romantica avventura di sua madre e del suo nuovo papà italiano.


Atlantis
di Massimo Ferrari
63’ – 2013

Il documentario racconta la storia di due donne molto speciali che reagiscono in modo virtuoso e non convenzionale alla crisi economica e morale che stiamo vivendo. La prima è Rosa, un’operaia della fabbrica ’Tacconi Sud’ di Latina che conduce 28 sue colleghe ad una resistenza attiva e civile, occupando per 550 giorni la fabbrica in cui lavoravano da più di 20 anni. L’altra protagonista del documentario è Margherita, imprenditrice e titolare della ’Fabbrica Dogliani’ di Carrara, che ha deciso di seguire un diverso modello imprenditoriale, basato su un rapporto civile con i propri dipendenti, a cui viene anche data la possibilità di partecipare a laboratori culturali e di partecipare all’organizzazione di un festival che si svolge nel parcheggio della fabbrica ormai da 6 anni. "Questa fabbrica sforna dolci e produce pensiero" recita lo slogan scritto all’ingresso della fabbrica. Un viaggio alla ricerca della nuova realtà del mondo del lavoro, alla ricerca di esempi e di speranze. Un viaggio per scoprire… ATLANTIS!


La bella Virginia al bagno
di Eleonora Marino
58’ – 2014

"La Bella Virginia al Bagno" è un numero d’imbonimento che veniva fatto nelle fiere mercantili di fine ’800... per un soldo si poteva scoprire cosa racchiudeva d’avvero il tendone delle meraviglie. Gioco, stupore, curiosità, un pizzico di furbizia e tanta voglia di divertirsi, gli ingredienti base dello spettacolo viaggiante.
Il documentario è la storia di questo mondo magico e affascinante: la Fiera, il Circo, il Lunapark. Uno sguardo dietro le quinte, nelle vite di questi antichi fabbricanti di sogni, le loro vecchie fortune e il loro precario presente.
A raccontarlo è l’autrice stessa, da un punto di vista unico e particolare. La regista infatti appartiene ad una grande famiglia di ’viaggiatori’; con lei però la tradizione si è interrotta. Decide così di intraprendere un viaggio alla riscoperta di quelle origini, di un mondo fantastico che lei ha conosciuto solo a metà. Un racconto dove si intrecciano biografia e storia collettiva tracciando così l’evoluzione dello spettacolo popolare di piazza, dall’inizio del Novecento fino ai giorni nostri.


Brasimone
di Riccardo Palladino
45’ – 2014

Come si narra nelle antiche leggende c’è sempre un mostro ad agitare le acque di un lago. Chi lo considera una minaccia lo tiene a distanza, chi invece ci intravede un’opportunità comincia a conviverci. Attorno alle splendide acque montane del lago di Brasimone, nell’Appennino sopra Bologna, la piccola Sharon vive in un ambiente, in cui l’incantevole natura e la fantascientifica industrializzazione si sono incontrati in un inconsapevole e ambizioso sogno. La vita di montagna, le stagioni e le vicende della storia recente italiana ruotano attorno alla costruzione di una centrale nucleare, mai entrata in funzione, per ora, dove si studia per un reattore di quarta generazione.


Buongiorno Taranto
di Paolo Pisanelli
86’ – 2014

Tensioni e passioni di una città immersa in una nuvola di smog, una città intossicata ad un livello insostenibile. Aria, terra e acqua sono avvelenati dall’inquinamento industriale, all’ombra del più grande stabilimento siderurgico d’Europa, costruito in mezzo alle case e inaugurato quasi cinquant’anni fa. Le rabbie e i sogni degli abitanti sono raccontati dalla cronaca di una radio web nomade e coinvolgente, un cine-occhio digitale che scandisce il ritmo del film e insegue gli eventi che accadono ai confini della realtà, tra rumori alienanti, odori irrespirabili e improvvise rivelazioni delle bellezze del territorio.


Dal Profondo
di Valentina Pedicini
73’ – 2013

Una lunga notte senza fine, senza stagioni e senza tempo. Dal Profondo ribalta le nostre prospettive mostrando come 500 metri sotto il livello del mare si nasconda la vita. Un lavoro secolare che è orgoglio, maledizione. Chilometri di gallerie. Buio. Uomini neri, Una donna. Patrizia, unica minatrice a scendere ogni giorno nel sottosuolo, dialoga con un padre morto, un ricordo mai sepolto. 150 minatori, gli ultimi, pronti a dare guerra al mondo ’di sopra’ per scongiurare una chiusura ormai imminente. Un’esperienza unica per chi ha filmato, per chi guarderà, per chi quel mondo ’capovolto’ l’ha costruito. ll tutto al ritmo di una preghiera che ai morti è dedicata, ai vivi chiede ascolto: "De profundis, clamavi a te, o Domine..."


Fuoco amico – La storia di Davide Cervia
di Francesco Del Grosso
85’ – 2014

Il 12 settembre 1990 Davide Cervia svanisce nel nulla. Un buco nero sembra averlo inghiottito. Ma dietro quella misteriosa scomparsa si nasconde una sconcertante verità. Il passato torna a bussare alla porta del trentunenne sanremese, segnando in maniera indelebile la sua vita e quella dei suoi familiari. Fuoco amico è il racconto intimo e privato di un’odissea pubblica, un viaggio tra le parole, le testimonianze e i ricordi legati ad uno dei tanti Segreti di Stato taciuti e non ancora rivelati.


Inseguire il vento
di Filippo Ticozzi
56’ – 2014

Karine è una delle massime esperte europee di tanatoestetica e tanatoprassi. La sua è una passione fortissima per una sfida: riuscire a giocare con la morte, rubandole alcuni momenti prima del nulla. Ma quei momenti rischiano di divenire l’impossibile ricerca della perfezione.


Lucciole per Lanterne
di Stefano e Mario Martone
44’ – 2013

Nel 1981 Pinochet privatizza la quasi totalità delle risorse idriche in Cile. Nei trent’anni successivi i diritti per lo sfruttamento dell’acqua vengono ceduti a imprese nazionali e multinazionali interessate a produrre energia idroelettrica. Oggi sulla Patagonia cilena incombe il progetto HidroAysén che prevede la costruzione di cinque grandi dighe sui fiumi Pascua e Baker.
Lucciole per lanterne, muovendosi tra passato e presente, ripercorre questi avvenimenti attraverso la storia di tre donne che provano a resistere al gigante idroelettrico che sta per calpestare la loro terra.


Ritratti abusivi
di Romano Montesarchio
70’ – 2013

Ritratti abusivi è il racconto realistico di un periferia italiana e dei suoi surreali abitanti, la comunità abusiva del Parco Saraceno. Come rinchiusi in un luogo infinitamente degradato e senza tempo, da almeno dieci anni, gli abitanti abusivi del Parco vivono la propria vita tra miserie e illegalità, sospesi tra violenze quotidiane e il sogno di una vita normale.
Ma il destino del Parco Saraceno è segnato. Nell’arco di qualche anno verrà abbattuto per far posto ad un enorme porto turistico, simbolo del rilancio del territorio. Come un ritratto corale e grottesco composto dai volti e dalle parole degli abitanti, il film segue le vicende e l’umanità di questa comunità estrema e dimenticata che non ha altro posto dove vivere se non questo piccolo luogo abusivo del sud Italia.


Rustam Casanova – una vita d’artista
di Lorenzo Cioffi e Alessandro De Toni
52’ – 2014

Rustam Duloev, in arte ’Casanova’: fisico statuario, sguardo all’orizzonte, pose da romantico del diciannovesimo secolo. Un personaggio dai mille volti, senza fissa dimora, a volte gigolò, altre padre di famiglia, ma soprattutto artista. In Tajikistan è un ’artista grande del popolo’. In Italia, fascinoso persiano e perenne aspirante cantante lirico. A Hong Kong, mantenuto e cantante italiano a riposo, gusta granchi freschi per colazione al ventisettesimo piano di un grattacielo di lusso.
Poi, ci sono le donne: l’ex moglie tagika madre dei suoi 4 figli, che taglia, cuce e cucina, ma non è ammessa a tavola; l’ultima moglie cinese, donna d’affari, sempre pronta a sfoggiare dappertutto il suo prestante tenore. E poi la ex italiana da cui ha avuto il piccolo Parvis, e che ha preferito la separazione a un marito imprevedibile. Il film racconta la storia di quest’uomo e della sua solitudine fin troppo affollata di donne, figli, parenti, e maestri di canto.


L’uomo sulla Luna
di Giuliano Ricci
59’ – 2014

Nel cuore della Sardegna, in un villaggio tra le montagne della Barbagia, un gruppo di vedove racconta il proprio legame con il mondo dei morti. Per secoli le donne sono state la voce del paese, hanno custodito storie e segreti di guerre tra famiglie e vendette sanguinarie. Le faide e gli omicidi s’intrecciano alle visioni dei defunti, ai contatti con l’aldilà e ai sogni, soglie di una realtà invisibile e anticipatori di sventure. Il documentario raccoglie i frammenti di un mondo perduto in cui morte e violenza sono elementi ricorrenti e quotidiani. Un immaginario disperso dall’arrivo della modernità, dal momento in cui l’uomo ha messo piede sulla luna. Uno sguardo ironico e curioso su un mondo atavico e fuori dal tempo. Antropologia e fiaba si incrociano in un film che, con grande sensibilità, riesce a spalancare porte che difficilmente si aprono verso l’esterno.




PER INFO: www.fuoriraccordo.it


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