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Animavì a Pergola. Un festival animato.

Pubblicato il 7 luglio 2016 da Alessandro Izzi


Animavì a Pergola. Un festival animato.

Animavì è suggestione sin dal titolo.
È il luogo d’incontro tra le ragioni dell’anima e quelle dell’animazione. È la suggestione del colore mavì che è un azzurro lontano, con ascendenze turche addirittura, congiunta alla paziente fatica di bottega di chi disegna ancora a mano le tavole di un film.

Animavì è un festival che nasce a Pergola, città marchigiana di appena seimila abitanti, con ancora addosso il ricordo di quella società contadina altrove già scomparsa, ma che qui ha ancora il sapore generoso del vino forte che lo fai bere anche ai bambini quando fa più freddo. Una terra testarda, cocciuta nel riconoscersi tra i colli dolci e il verde vigoroso. Un mondo in cui è di casa la pazienza caparbia di chi non china il capo di fronte all’ingiustizia. Non a caso culla e tomba per tanti partigiani sul finire della seconda guerra. Luogo di memorie vive che animeranno il festival con la loro sola presenza piena di rughe scolpite sulla fronte a rendere un senso di passato che non muore.
Un po’ proprio come Simone Massi, che del Festival, in fondo, è anima, ideatore e direttore. Un autore animato dalla volontà pervicace di riportare l’animazione italiana al centro di un dibattitto internazionale restituendole la valenza di arte e riconducendola alle ragioni di una scuola.

Per essere un festival alla sua prima edizione Animavì ha un programma di tutto rispetto.
Intanto sedici opere provenienti da tutto il mondo, scelte dopo un lungo lavoro di commissione a formare la selezione del concorso internazionale, che si contenderanno il titolo di miglior film d’animazione poetica: Feral di Daniel Sousa, Chemin Faisant di Georges Schwizgebel, Vasco di Sebastien Laudenbach, Kali the Little Vampire di Regina Pessoa, Nightingales in December di Theodore Ushev, Hipopotamy di Piotr Dumala, Ursus di Reinis Pētersons, The Other Shores di Vasily Chirkov, The Song for Rain di Yawen Zheng, I Was Two di Shiva Sadegh Assadi, A Tale of Longing di Xin Li, A Tangled Tale di Corrie Francis Parks, Spesso viene sera di Paola Luciani, The Song di Ines Sedan, Wiegelied di Naomi van Niekerk, It’s Raining di Anna Shepilova .
Poi un’intera sezione dedicata al Concorso per la scuola del Libro di Urbino: D’istante di Rojna Bagheri, Certezze di Pietro Elisei, 1/0 di Laura Fuzzi, Corale di Giulia Olivieri, Le matrici dell’io di Francesco Ruggeri, Dasma di Laura Paja, Ho imparato a nuotare di Valentino Marigo, Sarajevo – Ricordi di un assedio di Giacomo Passanisi.
A giudicarli, una giuria prestigiosa composta da Ascanio Celestini (in rappresentanza di cinema e teatro), dal poeta Umberto Piersanti (per il mondo della poesia della letteratura) e dal caposcuola dell’animazione russa Aleksandr Petrov (vincitore nel 2000 del Premio Oscar con Il vecchio e il mare).

Sostenuto da Regione Marche, Comune di Pergola, SNGCI (Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani) e Accademia del Cinema Italiano, ANIMAVÌ si avvale anche del patrocinio del Ministero della Cultura a segno di una realtà destinata a crescere.

Il Festival è organizzato dall’associazione Ars Animae e si svolgerà a Pergola (PU) dal 14 al 17 luglio 2016.


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