X

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicit‡ in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di pi˘ o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Chiudendo questo banner, invece, presti il consenso allíuso di tutti i cookie



Dal 26 giugno ’Thermae Romae’: un nuovo (e sexy) modello di gladiatore in una commedia fantasy nippo-latina...

Pubblicato il 20 giugno 2014 da Marco Di Cesare


Dal 26 giugno 'Thermae Romae': un nuovo (e sexy) modello di gladiatore in una commedia fantasy nippo-latina...

Abe Hiroshi, alias Lucius Modestus:

il nuovo gladiatore con gli occhi a mandorla!


L’atletico super divo giapponese è il protagonista della commedia fantasy nippo-latina Thermae Romae, in uscita nelle sale italiane il prossimo 26 giugno grazie alla Tucker Film.



La storia del cinema non è mai stata avara di gladiatori, si sa, e anche la televisione ha fatto la sua parte (pensiamo al trucido Spartacus con Andy Whitfield). Un’iconografia solida, solidissima. Tanto immutabile quanto infrangibile. E poco importa se, a distanza di cinquant’anni, il Kirk Douglas di Kubrick può sembrarci meno carismatico del Russell Crowe di Scott. Il punto è decisamente un altro: siamo davvero sicuri che l’iconografia dei gladiatori continuerà a rimanere uguale a se stessa nei secoli dei secoli?

Prima di scommetterci sopra, è bene fare i conti con un certo Lucius Modestus: non più il personaggio cartaceo, reso celebre dal manga di Yamazaki Mari (Edizioni Star Comics), bensì il personaggio in carne, toga e ossa cui presta muscoli e fascino, sul grande schermo, l’atletico Abe Hiroshi. Ecco. Prima di scommetterci sopra, e anche prima di storcere frettolosamente il naso, è bene attendere Thermae Romae, l’irresistibile peplum fantasty nippo-latino di Takeuchi Hideki in uscita nelle sale italiane il prossimo 26 giugno (grazie alla Tucker Film).

Il nuovo gladiatore, dunque, sarebbe giapponese? Il condizionale non serve: basta una manciata d’inquadrature per capire che le cose stanno così. Bastano il suo fisico scolpito e la sua espressione tenebrosa per dare una bella scossa all’immagine codificata dell’antico romano! I primi ad accorgersene e ad ammetterne l’evidenza, del resto, sono stati proprio loro, i romani: i romani moderni, ovviamente, cioè le comparse e le maestranze di Cinecittà che hanno lavorato spalla a spalla con Abe Hiroshi. «Sembra vero!» è la frase-chiave, quasi un tormentone, ripetuta ogni giorno sul set. Una frase che lo stesso Hiroshi ricorda con affetto e – perché no? – con divertito compiacimento.

Classe 1964, originario di Kanagawa, il super divo nipponico si è avvicinato a Lucius Modestus mettendo rapidamente da parte lo stupore iniziale per il corto circuito Oriente/Occidente: «Mi sono subito iscritto a uno sport club, ho fatto sfogliare il manga al mio trainer e gli ho detto: hai un mese di tempo per darmi un corpo esattamente come quello di Lucius!». Un corpo che, per larga parte del film, viene mostrato nudo o immerso in acqua, per la gioia di tutte le spettatrici e pure di tanti spettatori!

Thermae Romae, per chi ancora non lo sapesse, è uno dei titoli cult del Far East Film Festival di Udine (suo primo domicilio occidentale) ed è stato una micidiale macchina ’polverizza-botteghini’ in patria. Lucius Modestus, invece, è un aitante architetto dell’Antica Roma (un gladiatore senza spada, potremmo dire) che si ritrova catapultato nel Giappone contemporaneo! Il film, girato a Cinecittà e nei dintorni della Capitale, pullula di comparse italiane e, qui e là, fa ricorso all’uso del latino e ad arie d’opera (Takeuchi Hideki ama cantare Puccini e Verdi al karaoke!). La sceneggiatura accumula gag su gag, sfruttando con invidiabile creatività l’artificio del viaggio nel tempo, e i miracoli digitali fanno il resto, assieme ai vari set romani e all’accuratezza dell’intera operazione.


Saranno annunciate la prossima settimana tutte le sale italiane in cui Thermae Romae sarà in programma.



Guarda il trailer di Thermae Romae

Scarica le immagini del film


Enregistrer au format PDF