ARCHIVIATI - RADIO CITTA’ FUTURA RACCONTA IL ’77

Nell’ambito dell’offerta didattica del corso di laurea specialistica in Editoria Comunicazione Multimediale e Giornalismo, nell’aula magna della facoltà di lettere e filosofia dell’Università di Tor Vergata, è stato proiettato, il giorno 2 marzo 2007, un work in progress del film-documento "ARCHIVIATI, Radio Città Futura racconta il ’77". Dopo la visione del film, la regista Donata Gallo, che sta ultimando la fase di post-produzione, e Renzo Rossellini, fondatore di Radio Città Futura, hanno risposto alle domande degli studenti della facoltà in un interessante dibattito.
Il ’68 delle lotte studentesche è passato alla storia per gli stravolgimenti che ne sono conseguiti. Nuove ideologie, nuova partecipazione, coscienza di classe. Il 1977 è soprattutto il centro degli anni di piombo, delle stragi delle brigate rosse e del terrorismo nero, un anno prima del rapimento di Aldo Moro e un anno dopo il compromesso storico. Radio Città Futura era la voce dei dissidenti del ’77, ma pochi se ne ricordano. Proprio per riportare alla luce una storia per certi versi parallela a quella ufficiale, Donata Gallo, regista televisiva e protagonista in prima persona di quel movimento di protesta, realizza ARCHIVIATI, Radio Città Futura racconta il ’77.
Andando a cercare i suoi compagni che hanno dato vita alla radio, la regista realizza un film-documento che cerca di recuperare la memoria storica di un periodo molto travagliato, attraverso la memoria individuale di chi l’ha vissuto. I racconti dei giovani contestatori di allora, politici, professori e professionisti di oggi, si intrecciano a filmati amatoriali o di repertorio che documentano gli avvenimenti del biennio ’77-79 in cui la radio ha funzionato a pieno regime. Quasi a sottolineare l’importanza della memoria più che del ricordo individuale, Donata Gallo preferisce dare colore al passato mentre lascia in bianco e nero le testimonianze raccolte oggi. I volti e i racconti restano a margine di una storia che non ha bisogno di commenti per entrare e restare negli occhi dello spettatore, anzi spesso il commento è superfluo, fastidioso. Funzionano molto meglio infatti i filmati, le registrazioni di brandelli di trasmissioni radiofoniche, i volti appassionati dei ragazzi di allora, che la presenza dei nostalgici “reduci archiviati” di oggi. Ed è la creazione di un archivio, insieme al racconto di una sconfitta, che ha portato alla scelta del titolo: archiviare non vuol dire dimenticare, ma mettere al proprio posto. Purtroppo archiviati, per la regista, è la condizione in cui si trovano le persone che hanno dato vita al movimento del ’77, ma soprattutto è la condizione in cui si trova quella parte di storia così tanto attuale, che forse era scomoda a qualcuno e che i media non hanno voluto divulgare più di tanto.
Sembra però che l’operazione di recupero che propone il film funzioni a metà: perfetto mezzo di informazione per le giovani generazioni, ma nostalgico e a tratti un po’ patetico tentativo autobiografico.
(ARCHIVIATI. Radio Città Futura racconta il ‘77) Regia, soggetto e sceneggiatura: Donata Gallo; grafica: Carlo Tommasi; montaggio: Francesca Brocci; produzione: Carlo Degli Esposti; Donata Gallo; origine: Italia 2006; durata: 90’
