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Glossario TV: A-E

Pubblicato il 18 giugno 2004 da Alessandro Izzi


Glossario TV: A-E

A: Amici (Scient.) Termine denominante un gruppo di sfigati reso omogeneo della comune convinzione che basti dimenarsi e/o miagolare davanti ad una telecamera per ottenere un immediato quanto fugace successo televisivo. Normalmente sono distinti in due diverse categorie scientificamente isolate al principiare del terzo millennio. Studi più recenti hanno dimostrato che questa distinzione è solo apparente, ma essa è tuttavia rimasta in uso anche se si è rivelata fondamentalmente inesatta. La prima categoria (comunemente nota come Hamicus erectus) è costituita da un novero limitato di individui che ballano cantano e (qualche volta) fanno di conto (nel senso che contano quanti giorni mancano alla fine della trasmissione e quanti compagni sono stati eliminati). Si distinguono dagli altri grazie ad alcune magliette colorate che indossano all’uopo, ma anche per specifiche tipologie comportamentali che li portano a mettersi sempre e comunque al centro dell’attenzione. La seconda categoria (Hamicus sedutus) è costituita, invece da un gruppo di persone perennemente sedute (generalmente fanno da pubblico alle evoluzioni dei primi) che restano in spasmodica attesa che un microfono passi loro vicino per poter esprimere la loro superflua ed inconsistente opinione sulla serata. Molto recentemente ci si è resi conti che la distinzione tra le due categorie è solo apparente e che un Hamicus erectus può facilmente trasformarsi in un Hamicus sedutus. Meno frequenti, ma non impossibili, sono le metamorfosi in senso opposto.

B: Briciole (Diritto internaz.) Dopo la splendida invenzione della Par condicio si rese necessario, per le reti televisive, riuscire a creare l’impressione di un certo equilibrio politico nell’organizzazione dei palinsesti. Non aiutarono, in questo senso, i licenziamenti di Santoro e di Enzo Biagi accusati non tanto di dichiarare il loro orientamento politico, quanto piuttosto di mancanza di buon gusto per farlo (e questo in un mondo dove è di cattivo gusto solo dire di essere di sinistra). Né aiutò la presa di possesso delle reti RAI da parte della maggioranza perché a quel punto il coro di peana inneggianti al presidente del consiglio (e alla sua nuova ultima villa sulla Costa azzurra) cominciava a diventare davvero molto ingombrante. Si cercò, allora, di recuperare qua e là delle briciole dalla mensa del padrone con le quali sfamare i cagnolini pigolanti. Fateci caso quasi tutti i programmi sedicenti di sinistra cominciano con la stessa B di Briciole: Blob (censurato in silenzio una sera si e l’altra pure... sempre in nome del Buon gusto), Ballarò (equivalente di Santoro, ma con un po’ più di Buon gusto), Bra - braccia rubate all’agricoltura della Dandini e poco altro. Bollate come operazione squisitamente sinistrorsa, tutte le trasmissioni comiche finirono presto nel dimenticatoio. Ma in realtà, nel mare di polemiche per le censure e i tagli, quasi nessuno si rese conto che all’opposizione era stato, in realtà, concesso un grande onore: quello di poter contare su un novero di trasmissioni che cominciavano tutte con la stessa B di Berlusconi. Poi si dice che il cavaliere non apprezzi l’ironia...

C: Case, magioni e fattorie (Architett.) Con la fine del ‘900 si diffonde un nuovo modello architettonico che, a differenza dell’architettura greca che pensava ogni singolo elemento architettonico in funzione dell’uomo e per l’uomo (ivi comprese le dimore degli dei), sembra pensato solo ed esclusivamente in funzione dell’occhio della telecamera. Ecco allora moltiplicarsi pareti specchiate (nel senso di costituite da finti specchi) su lunghi corridoi asettici. Ecco il ridefinirsi delle altezze non tanto in funzione dei poveri babbei che devono abitare tra le quattro mura, ma in funzione delle prospettive che le lenti grandangolari delle macchine da ripresa possono avere. I muri della casa perdono allora la loro funzione di ricovero dalle intemperie per assumere le dimensioni del cortile, del vascio napoletano. Per questo la cosa più vicina a queste costruzioni non è tanto il condominio (anche se le liti e gli amorazzi che si consumano tra le mura dell’edificio sembrano tanto liti tra condomini) quanto il pollaio (laddove non il porcile puro e semplice). È per questo che gli architetti, con grande consapevolezza comunicativa, hanno sempre posto al fianco dell’edificio maggiore anche un edificio minore realmente popolato da pollame di varia forma e foggia. Certo spesso, specie in certe riprese notturne, le telecamere avevano un bel da fare a distinguere i pennuti dagli ominidi (entrambi volatili anche se in senso diverso dal momento che i secondi erano tali solo nell’accezione di evanescenti e destinati ad un subitaneo oblio mediatico), ma venivano loro in aiuto, la mattina, le uova prodotte dalle vere galline. Anche haciendas e vecchie fattorie, nonché tende ed igloo polari si adeguano presto alla nuova regola aurea determinando il fiorire di una serie di edifici ibridi popolati anche da telecamere semoventi imbracciate da operatori muti che, stando ad illustrazioni pervenuteci, tutti fingono di ignorare. Gli edifici venivano poi riempiti o con perfetti sconosciuti o con ex famosi o, infine, con parenti stretti o amici lontani di personaggi famosi (ma perlomeno Francesco Oppini era simpatico).

D: Deontologia professionale (televis.) Ci si è resi conto della scomparsa di Deontologia professionale (Onty per gli amici) durante la prima puntata della trasmissione televisiva Chi l’ha visto? in onda su Rai 3. In quell’occasione furono mostrate numerose foto della scomparsa mentre, fuori campo, si poterono ascoltare alcune testimonianze degli amici più stretti che l’avevano vista l’ultima volta. Pare che Onty abbia lasciato il suo appartamento dichiarando di andare a comprare latte e sigarette e che sia stata vista l’ultima volta al tabacchi mentre acquistava i consueti tre pacchetti di senza filtro. In realtà il vizio del fumo era cosa piuttosto recente nella lunga vita di Onty e sembra chiaro, dalle testimonianze, che dipendesse da un fattore prima di tutto nervoso. Nei mesi precedenti alla scomparsa, la donna era stata vista, infatti, più di una volta accendere nervosamente la propria sigaretta, tirare qualche boccata di fumo e spegnerla in un orgasmo convulso con la punta del piede. Qualcuno afferma che la donna abbia cominciato a sentirsi minacciata subito dopo l’acquisto del suo primo televisore quando le fu finalmente palese il gran numero di crimini compiuti a suo nome. Onty non resse all’onta. Molti affermano che, negli ultimi tempi ella trasalisse al minimo rumore e passasse gran parte del suo tempo a spiare il vialetto di casa quasi aspettasse l’arrivo di malintenzionati. Qualcuno avanza l’ipotesi che la donna fosse inseguita da uno stuolo di conduttori televisivi per qualche regolamento di conti e sembra che la stessa trasmissione di Chi l’ha visto? sia stata un’immensa montatura perpetrata dagli aguzzini che la cercano per ucciderla. Per questo se l’avete vista evitate di parlarne in giro... anzi, se potete, offritele un riparo.

E: Entropia (Fisica) Dicesi entropia la tendenza ormai irreversibile di un sistema, ad aumentare il disordine e l’inerzia. Fino al collasso finale e all’estinzione dell’universo così come lo conosciamo. Non c’è, forse, esempio più illuminante della tendenza all’entropia insita in ogni sistema, dell’attuale televisione che, soprattutto in certe trasmissioni salvaschermo come Buona Domenica o Veline, prevede un’unica formula possibile: l’affollamento indifferenziato dello studio televisivo. Siffatte trasmissioni, infatti, perdurano nello spazio ciclico della loro realizzazione, perpetuando il moto caotico delle varie particelle intorno ad un nucleo spento che, a seconda dei casi, può assumere il nome di Maurizio Costanzo o di Gabibbo. Secondo principi fisici meglio noti come leggi di Heisemberg è impossibile conoscere contemporaneamente posizione e velocità di tali particelle. Ma di questi dettagli, francamente, non frega niente a nessuno. Le uniche cose di cui si può essere certi sono le canzoni che accompagnano il moto inerziale delle varie soubrette (sempre le stesse, da Cacao Meravigliao a Lo sai che i papaveri) e le interruzioni pubblicitarie che danno un attimo di requie al povero spettatore. Il secondo principio della termodinamica presuppone, a questo punto, un agognato spegnimento della macchina televisiva ed un disperato anelito verso la pace di uno schermo nero e silenzioso.

[giugno 2004]


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