Heart of darkness: Bruce Springsteen’s Nebraska (Libro)

Il merito del libro è di aver inquadrato un nucleo tematico tra Darkness On The Edge Of Town e Born In The USA con centro su Nebraska (il cuore delle tenebre seguendo Darkness, il film) lasciando al cinema, ma questo è soggettivo, una traccia su cui lavorare considerando la cinematografia dei videos di Born In The USA e i lavori di Lynch; ma con Nebraska si abbraccia un discorso sulla nascita della musica americana paragonandolo a The Anthology Of American Folk Music di Harry Smith, o alle registrazioni folk della Library Of Congress come ricorda Dave Marsh (David Byrne riconosce in Creuza De Ma l’origine della musica etnica - anche Nebraska è musica etnica ed è precedente al lavoro di De Andrè).
La prima riscrittura dei classici americani è però An Historic Musical First (Basie/Sinatra); e al termine dell’escalation musicale protrattasi sull’Atlantico dal ’64 al ’68 (Five Live Yardbirds, Bringing It All Back Home, Beach Boys Party, Pet Sounds, All Tomorrows Parties, Surrealistic Pillow, The Grateful Dead, The Velvet Underground And Nico, Parable Of Arable Land, The Pipers At The Gates Of Down, Silver Apples) - da Twist And Shout a Helter Skelter passando per That’s Life (Sinatra, 1966: uno stacco dallo spirito del R&R con i contorni di un nuovo gusto musicale), con McCartney più punk di Lennon - c’è il film Once Upon A Time In The West e i suoi primi momenti rappresentano quello che di importante c’era prima di On The Run dei Pink Floyd. E al di là del fatto che il tema romantico del film ha aperto pagine importanti dei live sets di Springsteen (qualcosa è ne Il Suonatore Jones di Edgar Lee Masters musicato da Fabrizio De Andrè), alla base di quel disco dei Floyd c’è l’EMS VCS3.
Nebraska è stato realizzato con un Portastudio 144 Tascam/TEAC sortendo in acustico le identiche atmosfere stranianti e alienanti. Concettualmente è la base della house music, quando certa musica cento e passa anni fa si registrava in casa. E risulta introduttivo di molte atmosfere del pop anni ottanta di genere dark.
Burke ha identificato tutto recuperando una traccia audio nella lettura delle oscurità e un giro di danza sul tema dei notturni più audaci (le canzoni della mala, seguendo il cantautorato storico francese, Strehler/Carpi su tutti). Ed è proprio con la precisazione della tecnica di registrazione di Nebraska che Burke fa immaginare oltre alla nascita concettuale della house music non di genere la linea della technology of madness dal VSC3 al 144 Tascam, osservando come l’analisi dell’alienazione sia tipicamente americana, sociologica e relativa al contesto e alla sua complessità in Nebraska, quando è risaputo che in The Dark Side Of The Moon l’analisi assume contorni da psicoanalisi molto più classica ed europea. E senza considerare il fatto che American Psycho è una delle conseguenze artistiche più prestigiose di Nebraska (la canzone e il feeling dell’intero album), riportando nella Big City le sensazioni e le atmosfere urbane soffocanti, anecoiche, desertiche, che con Alan Vega e Martin Rev partirono per suggerire un nuovo racconto con Nebraska, Burke sottolineerà come ci saranno altri due capitoli sulle frontiere geografiche e mentali delle nostre vite (The Ghost Of Tom Joad; Devils&Dust: con Nebraska tre dei migliori esempi di playing against type o casting against type considerando i personaggi degli albums).
Questa è la possibilità offerta dal libro: leggere Nebraska e rileggere la musica e la letteratura del 900 e capire come Springsteen abbia dato dignità d’autore a una delle musiche da ballo più in voga, vedere il rapporto di Springsteen con il cinema, scoprire la perfetta continuità tra The River e Nebraska e riconoscere con la confidenza dello slang irlandese nel trattare parte di quelle musiche di quelle immagini e di quelle storie che loro stessi hanno contribuito a creare, che da qualunque angolazione la si guardi la musica di Springsteen è la migliore definizione possibile della colossale festa elettrica post Elvis Presley e perfettamente integrata nella cultura contemporanea.
Autore: David Burke
Titolo: Heart Of Darkness: Bruce Springsteen’s Nebraska
Editore: Cherry Red Books
Dati: 196 pp, foto b/n
Prezzo: £ 14,99
Anno: 2011
Isbn: 9781901447576
Info: Il libro contiene interventi di molti autori la cui lettura è indispensabile. Ci sono inoltre interventi di Steve Earle, Chuck Prophet, Jim Sclavunos e Steve Wynn tra gli altri.
webinfo: www.cherryredbooks.co.uk, www.rock-n-reel.co.uk, www.myspace.com/dwburke, www.nebraskabook.webeden.co.uk.
