Jamaica mon amour

Girato nel 2008 in occasione del 15esimo anniversario del festival europeo Rototom Sunsplash, Jamaica mon amour affronta passato, presente e futuro della Giamaica attraverso la sua musica, dal reggae alla dance hall, intesa come possibilità di riscatto ed emancipazione. Il critico musicale Pier Tosi guida lo spettatore in un viaggio attraverso i luoghi e i personaggi che hanno segnato lo sviluppo della discografia locale: partendo ovviamente dalla carriera di Bob Marley, passando per quelle di Anton Ellis e Mitsy Evans, sino ad arrivare ai nuovi esponenti del genere, tra i quali spicca l’italiano Alborosie. Interessanti e preziose sono in tal senso le testimonianze offerte dal produttore Chris Blackwell, che ha reso possibile il successo internazionale di Marley, e dalla moglie del musicista Rita, impegnata a portare avanti l’eredità lasciata dal marito: «la nostra missione è che le cose vadano meglio. La musica ci può rendere migliori, come diceva Bob, noi possiamo farcela a cambiare le cose: get up, stend up for your rights, don’t give up the fight».
Emergono con forza le contraddizioni che caratterizzano questa terra verde e lussureggiante, dove alla ricchezza di pochi si affianca la desolante povertà di coloro che vivono nelle baraccopoli, costretti dalla disoccupazione e dall’ignoranza a trarre dalle attività illecite e dalla violenza i mezzi necessari per la sopravvivenza. Per queste ragioni diventa importante valorizzare quelle conquiste che grazie all’industria musicale sono state raggiunte, affinché il futuro delle nuove generazione possa offrire loro delle possibilità di realizzazione e miglioramento del tenore di vita.
Pervaso da un clima di divertimento e caratterizzato da uno spirito intenzionalmente amatoriale, Jamaica mon amour è un documentario indirizzato per lo più agli amanti della cultura giamaicana, pur riuscendo a soddisfare l’aspirazione divulgativa dei suoi autori.
Regia: Tommaso D’Elia:; montaggio: Luca Onorati:; montaggio del suono: Stefano Costantini:; intervengono: Chris Blackwell (produttore musicale), Rita Marley (moglie di Bob Marley), Alborosie (misicista), Pier Tosi (giornalista), Gino Castaldo (giornalista), Maria Carla Gullotta (Amnesty International Jamaica), Robert Livingstone (direttore del Big Yard studio), Lampa Dread (One love I-Pawa) :; produzione: Filippo Giunta – Rototom Sunsplash:; origine: Italia:; durata: 62’:.
