Libri - Calcio e potere

“Chiunque pensi che il calcio non abbia niente a che vedere con la politica, dovrebbe parlare con Klopfleish (…) Per quel che riguarda la politica, nel dossier (riguardante l’attività di tifoso di calcio di Klopfleish N.d.A.) si può leggere: ‘Sulla base dei suoi commenti appare chiaro che Klopflesish si informa tramite mezzi di informazione elettronici occidentali. K. È un grande ammiratore della Budensliga. E’ opinione di K. Che non vi sia alcun collegamento tra il calcio e la politica’. Questa opinione non era condivisa dalla Stasi. Quando la burocrate della Germania Ovest consegnò a Klopfleish il faldone che lo riguardava gli disse: ‘Il calcio c’entra sempre!’”.
Basterebbe già solo questa breve citazione per rendersi conto di quanto un libro come Calcio e potere riesca ad andare molto addentro nella strana interrelazione che esiste tra il mondo del calcio e quello della politica. Un rapporto difficile, travagliato, fatto di reciproci sfruttamenti e di tante incomprensioni.
Perché se è vero che la politica sfrutta lo spettacolo del calcio per "tenere buone" le persone (e in questo senso è stato utilizzato da non poche dittature) è anche vero che è lo stesso gioco del pallone ad avere molte volte trionfato sulle ragioni politiche divenendo, nella sua dimensione comunitaria di sfogo istintuale e passionale, una vera e propria miccia sfociata poi in moti popolari che hanno abbattuto governi o risvegliato le coscienze.
Calcio e potere, splendido libro edito dalla ISBN è un capolavoro di sottigliezze socioculturali. L’autore, Simon Kuper, per scrivere questo libro si è imbarcato in un vero e proprio viaggio-avventura che lo ha portato in pochissimo tempo e a proprie spese, letteralmente in giro per il mondo. Dalla natia Inghilterra, passando per la Berlino del post Muro, l’autore ha presto raggiunto le capitali dell’ex Impero Sovietico (bello il capitolo moscovita). Qui è andato alle partite, ha intervistato i tecnici delle squadre di calcio e le persone comuni, ha dato un’occhiata ai giornali e si è fatto qualche opinione. Poi, sfiorando la realtà dei conflitti balcanici, è ripartito alla volta dell’Africa e ha scoperto la realtà del calcio “nero”: forse un po’ rozzo, ma molto passionale e pittoresco. In loco ha raccolto aneddoti, ha incontrato gente e ha comprato magliette delle tifoserie locali. Infine è tornato a casa gettando uno sguardo all’America (dove il calcio è realtà più femminile che maschile) facendo una puntatine in Italia dove Berlusconi incarna, caso fulgido quant’altri mai, il confluire di queste due realtà: presidente del Milan e capo di governo.
Il libro di Simon Kuper è, quindi, un vero e proprio diario di viaggio. E del diario il volume conserva l’immediatezza di scrittura e la successione di aneddoti e storie esemplari limpidamente inanellate l’una all’altra nella loro mera successione cronologica.
Eppure tra le righe di questo susseguirsi di impressioni, nel gioco di questi appunti buttati lì nella fretta di cogliere l’immediatezza delle cose, si palesa, ma mano che la lettura procede, il senso di un disegno che è più grande dei singoli bozzetti che lo compongono.
Calcio e potere è una lettura che andrebbe imposta a tutti coloro che subiscono il calcio nella sola componente passionale. Dovrebbero leggerlo tutti gli Ultras delle curve infuocate e tutti i titolari di tessera di una squadra. Perché nessun libro è stato capace, come questo, di dare un ritratto nitido del modo in cui il calcio influenzi così profondamente il nostro modo di vivere e di pensare. Ma anche di come il nostro modo di pensare e vivere influenzi il modo di giocare a pallone. Basti pensare in questo senso al brusco crollo verticale della qualità del calcio russo dopo la fine del comunismo, quando il calcio non poteva più essere la valvola di sfogo per persone la cui libertà era negata dal regime.
Dalle pagine del libro vien fuori l’immagine di un calcio vissuto come realtà aggregativi, come luogo di incontro, sotto una stessa bandiera, di persone diverse che si riconoscono simili. Una realtà bellissima, ma che è tanto facile manipolare a fini politici.
Questa strana ambiguità, questa capacità di essere dentro e fuori la politica, è incredibilmente sfuggente e difficile da restituire a parole. Eppure Kuper ci riesce benissimo e riesce a consegnare alla stampa un libro a suo modo necessario.
Noi lo consigliamo caldamente.
Autore: Simon Kuper
Titolo: Calcio e potere
Editore: ISBN edizioni
Collana: Saggi
Dati: 326 pp, brossura
Anno: 2008
Prezzo: 18,50 Euro
webinfo: Sito ISBN edizioni
