X

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicit‡ in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di pi˘ o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Chiudendo questo banner, invece, presti il consenso allíuso di tutti i cookie



Libri - Dio di Davide La Rosa

Pubblicato il 11 maggio 2007 da Alessandro Izzi


Libri - Dio di Davide La Rosa

Il primo dilemma che sorge spontaneo all’acquirente di un libro come Dio di Davide La Rosa è: su quale scaffale della libreria metterlo?
L’agile volumetto pubblicato dalla Valter Casini Editore, infatti, sfugge ad ogni tentativo di facile catalogazione. Come fumetto non può aspirare ad occupare un posto vicino agli albi di Sin city o ai capolavori di Moebius perché la sua grafica, volutamente sciatta, coi disegni rapidamente tratteggiati in pochi, sgraziati colpi di matita non è minimante accostabile alla sapienza compositiva di quegli autori che hanno fatto grande la storia mondiale del genere. Come testo umoristico lo si potrebbe, forse, accostare brevemente a certi volumi di satira pungente, alla Forattini per intenderci, ma manca al libello di Davide La Rosa la pretesa di essere parte integrante di un genere dai nobili natali e dai consistenti trascorsi. Tra le riviste (per chi le colleziona) un libro come il nostro ci sta poco e male anche perché Dio si nutre più dell’humus fertile, ma discontinuo della comunità internettiana (andate a visitarvi il sito di Davide La Rosa per credere – in tutti i sensi) che non della serialità obbligata di una pubblicazione periodica. E certo, il dorsetto nero, sottile, da libricino corto e facile, non troverebbe giusta collocazione né tra le raccolte dei poesia, né, tantomeno, tra i pesanti spessi tomi di Dickens o Dostoevski.
A dirla tutta, Dio, una volta acquistato in libreria, non può stare vicino a nessun altro libro. Gli dovete costruire uno scaffale apposta. Anzi, se avete una stanza vuota, nella casa, possibilmente la più grande e meglio soleggiata, mettetelo lì, da solo. Perché ne siamo certi: il libercolo è sufficientemente suscettibile, ma anche abbastanza onnipotente da polverizzare qualsiasi altro volume possiate mettergli vicino.
Si perché il dio di Davide La Rosa, appena un triangolo occhiomunito e circonfuso di raggi, è decisamente una divinità sui generis. In essa si rispecchiano tutte le debolezze, i tic, le idiosincrasie della società contemporanea, non solo italiana. È veramente, in tutto e per tutto, una figura fatta a nostra immagine e somiglianza (ma non diteglielo: lui pensa seriamente il contrario!).
Nella bidimensionalità della striscia fumettistica questo dio così suscettibile si prende sulle spalle, comunque, soprattutto vizi italiani: è ignorante e fiero di esserlo (‘a che serve, del resto, la cultura?’), gretto, abbastanza volgarotto e con quella presunzione, davvero tutta nostra, di poter fare tutto perché tanto la legge la fa lui!
La comicità del libro, lo si dovrebbe capire già da questi pochi cenni sul personaggio eponimo, è, quindi, prevalentemente situazionale. Essa, cioè, trova veicolo di espressione non solo e non tanto nel singolo disegno, quanto, piuttosto, nella sceneggiatura che è sottesa ad ogni gruppo di strisce. È una comicità di stampo paratelevisivo che trova la sua ragion d’essere nell’accozzaglia, nella stratificazione, in uno stesso spazio, di materiali di origine diversa.
Le strisce che compongono Dio vivono della sommatoria, della pratica, poco diffusa nella realtà fumettistica, del collage. Al disegno sgraziato si uniscono, così, ritagli di giornale, frammenti di un mondo vero, riconoscibile e decisamente ‘nostro’ nei quali siamo obbligati a riconoscerci pur nella loro palese bruttura congelata dall’attimo supremo dello scatto d’una fotografia istantanea.
La vera dissacrazione del libro, quindi, non è rivolta alla religione, ma alla nostra stessa società fondata com’è su infiniti falsi miti che muggiscono come tanti vitelli d’oro da adorare nel deserto dei valori.
Certo non tutte le strisce mantengono la stessa freschezza e originalità e non sempre il risultato è così spassoso come si vorrebbe, ma vale la pena accostarsi a Dio. Purché non ci fulmini...


Autore: Davide La Rosa
Titolo: Dio
Editore: Valter Casini Editore
Prezzo: 12,90
Pagine: 143


Enregistrer au format PDF