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LIBRI - FESTA DEL CINEMA DI ROMA - IL CATALOGO

Pubblicato il 10 maggio 2007 da Carlo Dutto


LIBRI - FESTA DEL CINEMA DI ROMA - IL CATALOGO

I libri io li ho sempre trovati affidabili: non cambiano idea appena io volto gli occhi
[Alan Howard in Il cuoco, il ladro, sua moglie e l’amante]

Archiviata la prima edizione della Festa del Cinema di Roma, rimangono le scie dei film visti, alcuni tenacemente amati, altri pervicacemente stroncati. Le numerose iniziative presenti, dalle sezioni del concorso, al fuori concorso, passando per gli eventi speciali e le retrospettive mirate su attori e registi, potevano incutere, come nei grandi festival che si rispettino, la paura di lasciarsi qualcosa dietro, di perdersi la ‘chicca’ che potesse svoltare la fruizione dell’evento. Arriva in aiuto al fido cinefilo il Catalogo della Festa, una summa enciclopedica, a giudicare dalla mole del suddetto: oltre 350 pagine, un catalogo che non ha semplicemente il fine di informare, di regalare dettagli, ma anche di far scattare la molla della curiosità, di invogliare la ricerca e la visione.

Quasi tutti i film passati alla Festa hanno dedicate due ampie pagine di sinossi, fotografie e stringate notizie sui registi, in italiano e inglese per dare un’idea generica della pellicola, ogni sezione è scandita dalle altre da una potente pagina rossa che evidenzia una breve introduzione. Numerose e molto interessanti le ampie pagine critiche che spiegano fini e metodologie utilizzati per scegliere i film delle retrospettive e delle sezioni ‘laterali’.

Il tributo a Sean Connery si innesta nell’ampio sguardo critico che viene dedicato al lavoro dell’attore, tredici film presentati da L’uomo che volle farsi re di John Huston a The Bowler and the Bonnet, documentario inedito sugli operai di un cantiere navale, firmato dallo stesso attore nel 1967, passando per il Marnie del maestro Hitch, presentato a Roma in una rara copia originale in technicolor, ad alcuni esempi dello 007 portabandiera conneriana per antonomasia. Tredici film scelti dall’attore in persona, come a suggellare un marchio di fabbrica Doc alla retrospettiva.

Anche la seconda retrospettiva del Lavoro dell’attore ha richiamato molta attenzione e il Catalogo ne riporta fedelmente la freschezza: Gli anni Cinquanta dell’Actor’s Studio. La celebre scuola di recitazione viene definita nel breve saggio di Mario Sesti, ‘un affascinante percorso di analisi di sé stessi, di appropriazione della propria memoria, di profonda conoscenza della propria sensibilità. All’Actor Studio dobbiamo l’idea che dietro l’intrattenimento e la finzione, vi sia un’esplorazione intima e intransigente, appassionata e generosa della propria soggettività’. Oltre a un profilo storico della scuola, interessanti risultano l’excursus storiografico a firma Mary Lea Brandy e il saggio di La Polla che evidenzia l’aspetto della Memoria Sensoriale e Affettiva al centro del Metodo, analizzando in particolare l’interpretazione di James Dean in East of Eden. Il catalogo espone due ampie ed esaustive pagine per ogni film presentato che condensano i valori e il metodo dell’Actor’s, da Baby Doll a Un posto al sole, da Furia Selvaggia a Un uomo sbagliato. Gli omaggi della Festa a Roberto Rossellini, Mario Soldati, il produttore Goffredo Lombardi e Luchino Visconti condensano in poche pagine il film ‘simbolo’ del personaggio e una pagina di ricordi personali, tra cui spicca il ricordo dell’amicizia tra Soldati e Pietro Germi. E se a Gian Luigi Rondi il centenario della nascita di Visconti ‘provoca una sensazione curiosa’ ricordando come fu tra i pochi a sostenere La terra trema, il Catalogo ci ricorda come la fretta per visionare le nuove proposte di cinema abbia spesso messo in secondo piano che alla Casa del cinema nel cuore di Villa Borghese passavano capolavori del cinema italiano con il comune denominatore della presenza di Mastroainni, che Laudadio ricorda nella sua ‘eccezionalità di essere normale’. Chiudono l’ampio tomo diderottiano le iniziative musicali con i concerti di Muti, Morricone e Antonio Pappano, oltre al Jazz nel cinema e altre piccole curiosità.

Ottimo il debutto, per questo primo catalogo della Festa del Cinema di Roma, curato da Electa: ampio l’impianto critico a sostegno delle schede sui film e le rassegne, belle le fotografie in bianco e nero, supportate da una grafica accattivante. Questa risulta altresì poco funzionale alla lettura (sinossi e materiale critico troppo vicino alla rilegatura) anche a causa della dimensione miniaturizzata dei caratteri che mettono alla prova il lavoro dell’oculista, ma non intaccano uno strumento come il Catalogo non semplicemente utile nella sua aneddotica, ma anche truffautianamente bello e ‘materico’ da tenere in libreria.

Cinema. Festa Internazionale di Roma.
Catalogo della Festa
Electa Mondadori Edizioni, Verona 2006,
353 pp., 25 Euro

Sito Electa Mondadori


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