Libri - In viaggio con Rossellini

Risale al 1959 l’incontro tra Adriano Aprà e Roberto Rossellini: l’occasione è una rassegna che, l’allora giovanissimo critico, decide di organizzare in onore dell’ormai bistrattato regista romano, solo per riuscire a reperire una copia dell’introvabile Viaggio in Italia. La curiosità era nata qualche tempo prima, con l’uscita del n. 90 dei Cahiers du Cinéma, che avevano pubblicato la lista dei migliori film della storia del cinema collocando, al terzo posto, Journey to Italy, pellicola ignorata dalla critica italiana del tempo. Ed è subito amore.
In viaggio con Rossellini, edito da Falsopiano, segna le tappe della scoperta e della riscoperta continua del critico, nel tentativo di comprendere a fondo il complesso, e per questo essenziale, percorso cinematografico di uno dei più discussi e amati autori italiani. Aprà raccoglie una serie di saggi che lascia ‘così come li avevo scritti’, proprio per rendere il senso di uno percorso, per segnare le tappe di una scoperta.
Pur se con significativi cambiamenti, il viaggio che sarà destinato a segnare tutta la produzione critica dell’autore, segue una sua logica fondante: non scindere mai l’uomo dall’artista. Rossellini è, infatti, prima di tutto una creatura, nel senso di ‘essere’ facente parte di un creato, che non rinuncia alla sua ‘umanità’ in nome della fuoco dell’arte.
E’ la vita quella che ci racconta, con le sue pellicole, e per raccontarla, la vita, deve essere vissuta. Scinde il vissuto dal pettegolezzo (che tanto ha tormentato il regista), ma non l’esperienza dal prodotto artistico. Attraverso questa chiave di lettura, tutto il lavoro di Rossellini, per quanto incoerente possa sembrare, viene ricondotto all’interno di un disegno complessivo, che non vede il periodo del cosiddetto ‘Neorealismo’ diverso da quello di pellicole come I fioretti di San Francesco o Gli atti degli apostoli.
L’opera rosselliniana viene ricondotta, quindi, all’interno di un cerchio, una sorta di cattolicesimo laico, un cinema fecondo di continua ricerca di redenzione e dannazione. E i personaggi di Rossellini sono sempre condannati a un giudizio, che a volte sembra quasi venire dall’alto, come nel caso di Europa 51: artefici e allo stesso tempo vittime del proprio destino.
Il percorso del critico, dunque, di fianco a quello dell’uomo-regista, e non verso di esso. E non è un caso che sulla quarta di copertina non ci sia il riassunto del libro, ma una citazione di Viaggio in Italia, quasi a sottolineare che l’opera critica non è solo frutto del lavoro del redattore ma anche di quello del regista.
Uno strumento utile e allo stesso tempo estremamente formativo, che presenta sotto una luce nuova, l’operato di quello che per troppo tempo è stato solo il regista di Roma Città Aperta.
Autore: Adriano Aprà
Titolo: In viaggio con Rossellini
Editore: Edizioni Falsopiano
Collana: Viaggio in Italia
Dati: 255 pag, copertina morbida, edizione tascabile, 35 foto b/n
Prezzo: 15,00 euro
info web: Edizioni Falsopiano
