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Libri - Jacques Tourneur. La trilogia del fantastico

Pubblicato il 11 giugno 2008 da Andrea Di Lorenzo


Libri - Jacques Tourneur. La trilogia del fantastico

"A Hollywood, quando una sceneggiatura aveva fatto il giro degli studios e nessuno voleva metterla in scena, dicevano: - Datela a Jacques Tourneur!-"

Il libro di Francesco Ballo (non nuovo a queste operazioni, vedasi il volume su Buster Keaton) è un viaggio approfondito, una rivisitazione sistematica e accurata della trilogia del fantastico di Jacques Tourneur: Cat People (Il bacio della pantera, 1942), I Walked With a Zombie (Ho camminato con uno zombie, 1943) e The Leopard Man (L’uomo leopardo, 1943), film sospesi tra il noir e l’horror, fortemente legati tra di loro dal fantastico e dai suoi personaggi ai confini della realtà, sono i punti di partenza di un’analisi che si estende dal particolare al generale, interessando l’intero impianto stilistico del regista francese.
Il volume si apre con un saggio introduttivo, una summa dell’uomo e regista Jacques Tourneur; un percorso coinciso e ben articolato, a cui legarsi per meglio comprendere i passaggi successivi del lavoro di Ballo ma che risente (negativamente) della scrittura dell’autore, che in piroette stilistiche, a volte inutili, eclissa il povero Tourneur, rubandogli la scena (la nostra impressione è che per un testo critico serva una scrittura adeguata, non piatta ma nemmeno esageratamente artefatta).
Seguito di questa introduzione è una nota biografica, seguita a sua volta da una conversazione-intervista col regista francese, dedotta e rimontata partendo da cinque interviste importanti "che mettono in rilievo il pensiero dell’autore". L’intenzione, che ad un primo impatto risulta ottima, perde colpi quando ci si addentra nella lettura dei vari temi propostici attraverso l’intervista: a più riprese ci sentiamo ripetere (quasi) sempre le stesse cose, come se si trattasse di un loop, di un vinile che salta, con l’ovvia conseguenza di perdere interesse nel discorso proposto. Se Tourneur ripeteva sempre le stesse cose durante queste cinque interviste, forse era il caso di proporne solo una, integrale, in maniera da fermare l’attenzione del lettore su un percorso logico continuato.

Ma entrando nella parte più importante del lavoro di Ballo, che prende in esame la trilogia del fantastico tourneriana con attenzione, l’autore ci offre "un percorso analitico di rivisitazione di ciascun film preso in esame per sequenze e inquadrature". E’ qui che bisogna essere più attenti e seguire il notevole flusso di informazioni che Ballo espone: ogni film è minuziosamente analizzato, sequenza scelta per sequenza scelta, in maniera da poter carpire al meglio il genio registico di Jacques Tourneur, sezionato e studiato sino al più piccolo particolare.
E’ qui che il lavoro dell’autore si fa veramente interessante, perchè pubblicazioni simili su un regista come Jacques Tourneur mancavano in Italia: un’assenza sopperita dal lavoro di Francesco Ballo che, nonostante alcune pecche (che comunque non intaccano l’importanza del suo certosino lavoro), ci mostra quanto ancora ci sia da indagare nell’universo-cinema, dove troppo spesso, personaggi come Jacques Tourneur, vengono dimenticati o considerati inadeguati ad uno studio storico-critico attento a favore di altri che, magari, verranno dimenticati in pochi anni.


Autore: Franceso Ballo
Titolo: Jacques Tourneur. La trilogia del fantastico
Editore: Falsopiano
Collana: Cinema
Dati: 473 pp
Anno: 2007
Prezzo: 19 €
webinfo: Sito Editore Falsopiano


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