Libri - La busta

In un luogo imprecisato, un signore tenta di parlare con un presidente per risolvere un mistero, indefinito anch’esso. Indeterminato, come l’articolo che ricorre continuamente a caratterizzare le figure che lo popolano, il micro-cosmo che Scimone rappresenta nella sua ultima opera, La busta, va letto in rapporto ad una tendenza nuova dello stile dell’attore e drammaturgo messinese: l’abbandono stesso del dialetto, che aveva caratterizzato profondamente i precedenti Nunzio o Bar (per citarne alcuni), è una delle scelte significanti al fine della trasmissione di un messaggio trasversale ed universale, nella cui indefinitezza è racchiusa l’universalità del senso. Così le stanze dove un signore si reca sono le stanze del Potere in genere, teatro di ogni sopruso, ogni violenza, ogni azione-non azione, circondata dall’unsense. Così le figure che popolano queste stanze non sono umane rappresentazioni di carattari; non sono uomini X, un cuoco e un segretario; sono icone, segni, simboli; sono parole che si rincorrono senza senso alla ricerca di non si sa bene cosa, non si sa bene chi; sono figuri incapaci di rapportarsi, incapaci di comunicare, se non attraverso frammenti di confessioni, che nel suo succedersi rivelano le loro mancanze, i loro vuoti, i loro irreali modi di darsi. X, un cuoco, un segretario non sono persone, uomini, anime; sono la summa di una società intera, perversa, o semplicemente persa, nevrotica nei suoi scatti d’ira, nelle minaccie ripetute e allo stesso tempo debole e strisciante, intrappolata nelle sue contraddizioni come un cane al guinzaglio. X, un segretario, un cuoco si danno attraverso dicotomici e fuorvianti atteggiamenti come in una trasposizione di una nevrosi collettiva di un mondo da cui l’unica presenza coerente e lineare viene ad essere esclusa, eliminata: l’unico che potrebbe dirsi uomo (un signore), in quanto ego cogitante, viene da questo folle branco, che pur nel suo essere inumano è il rappresentante dell’umanità tutta.
Ubulibri, ne La collanina, pubblica quest’ultimo brillante lavoro di Spiro Scimone, già rappresentato dalla compagnia Scimone-Sfraceli alla Comedie francaise e recentemente a Roma al Teatro India, corredato da un’interesante prefazione di Franco Quadri. Da leggere per immergersi in exploit verbali davvero originali pur nel loro indicare una rintracciabile passione per la scuola beckettiana. Il linguaggio incalzante di Scimone, costruito attraverso l’esperienza pratica, quello di un autore che la scena la conosce e in funzione di essa scrive, descrive un esistere monotono e al tempo stesso incalzante, in cui lo scorrere del tempo è scandito dalla ripetizione continua di alcune frasi, alcune "azioni" chiave. Scimone blocca il tempo e lo fa ruotare su se stesso, ci spinge a credere in un imminente accadimento che forse rivoluzionerà questo costante darsi dell’assurdo. L’orologio "della democrazia" segna il tempo: ma l’urlo costante indica lo scorrere del tempo o il ritorno al medesimo istante alla sempre uguale follia dell’esistere? E’ forse il tempo di Godot, che mai arriva, ma che all’infinito si torna ad attendere, quello che troviamo ne La busta, un tempo attraverso cui nulla accade, attraverso cui al massimo si snocciola la farsa dell’esistere che è attesa, violenza, fine senza senso. E poi punto e di nuovo a capo: ancora suonerà l’ora della "lezione di democrazia" della società cannibale che divora e si autodistrugge.
Nelle immagini che Scimone costruisce sono racchiuse infinite letture possibili, tuttavia la violenza lacerante che ad esse è sottesa non può non avere per ognuno lo stesso drammatico impatto. Un impatto che la parola crea in maniera precisa, attraverso strutture abilmente studiate; un impatto che risulta chiaro anche dalla sola lettura di una drammaturgia; un impatto che d’altronde, però, può vedere la sua più compiuta realizzazione solo nel luogo per cui è stata pensata e plasmata: sulla scena, attraverso lo spazio, attraverso il corpo e il ritmo, fatto di molte parole e tanti silenzi.
Autore: Spiro Scimone, premessa di Franco Quadri
Titolo: La Busta
Editore: Ubulibri
Collana: La Collanina
Dati: pp. 48, con illustrazioni
Prezzo: € 9,00
Anno: 2007
Webinfo: Scheda libro
