Libri - OldBoy

Chi ha avuto modo di apprezzare Old Boy di Park Chan-Wook, secondo capitolo della sua trilogia sulla vendetta, non mancherà di compiacersi nel leggere le pagine del manga (dal titolo omonimo) che ha ispirato il regista coreano per la realizzazione del suo film. Autori di questo manga, che in Italia è distribuito dalla Coconino Press, la quale a breve farà uscire il secondo volume di questo Old Boy cartaceo, sono Tsuchiya Garon (ideatore) e Minegishi Nobuaki (disegnatore), i quali, per un misero compenso di 11.000 euro, hanno dato vita nel 1997 ad un personaggio tanto oscuro quanto vendicativo, che solo dopo l’uscita del film di Park ha avuto modo di vedersi attribuita la fama che merita.
La trama del film si discosta da quella originariamente delineata da Tsuchiya, mantenendosi però fedele a quello che è il nucleo della storia: il gioco mortale tra "carceriere" e "prigioniero", rinchiuso senza (evidenti) motivi in una cella per dieci anni(15 nel film). La scelta di Park è evidentemente quella di adattare il manga per il grande schermo, a differenza di altri registi che invece preferiscono trasferire la storia, gli ambienti e quant’altro di originale, direttamente sul grande schermo: esemplare è il caso di Nana (recentemente presentato al FEFF di Udine) del regista giapponese Otani Kentaro, dove è impressionante la fedeltà del film rispetto al manga omonimo di Yazawa Ai, mirabilmente ricreato sino all’ultimo particolare insignificante; fortemente influenzate sono poi anche le inquadrature, tal volta tableu vivant di scene presentate già su carta. Park evita anche questo e, in questo contesto, cito un’intervista contenuta nel saggio di Piero Di Domenico, presente nel primo numero italiano di Old Boy: "Non bisogna assolutamente credere che il manga sia l’equivalente di uno storyboard.- Afferma Park - No, questo sarebbe una trappola. Nel film non c’è alcuna immagine del manga, per alcune cose la storia è stata profondamente cambiata, tanto che del fumetto originale è rimasto ben poco nel film; specie il motivo ed il modo con cui il protagonista si vendica sono del tutto fuori dal manga. Quando presi in mano il progetto, - continua il regista coreano - pensai di farne una copia seguendo la storia e le illustrazioni; sarebbe stato anche molto facile. Nel tempo però è diventata una cosa totalmente diversa, tanto che il film è così lontano dal fumetto che mi sono sentito in forte imbarazzo verso l’autore, scusandomi ripetutamente." Una scelta che comunque gli ha dato ragione: la versione cinematografica di Old Boy ha vinto infatti il Gran Prix della Giuria al Festival di Cannes del 2004, ulteriore affermazione di una cinematografia in continua ascesa, coadiuvata da una produzione fumettistica di livello sempre maggiore.
Old Boy è un manga fortemente caratteristico, che si differenzia dalle produzioni più commerciali come può essere un Dragon Ball (ma attenzione, qui ci riferiamo solo al fumetto e non a quell’universo mediatico-commerciale ricreatovi attorno in Italia e altrove). Oltre ad una storia imperniata sul mistero di una vendetta (e non c’è niente come mistero e vendetta ad attirare il lettore), questo manga ha un punto di forza nella cura estrema di ogni sua scena, alla ricerca di una realtà che non astragga la storia raccontata (come può essere ad esempio, ma qui mi allontano molto dal discorso, la serie dei Peanuts di Schultz, dove le gesta di Snoopy & co. sono ambientate in un autentico non-luogo). Ma non solo: in particolar maniera è il taglio fortemente cinematografico delle vignette (molto propenso a fare del primo piano a tutta pagina un’arma impropria!) a mantenere viva l’attenzione del lettore, sempre pronto ad apprezzare una tecnica inusuale (ma pur sempre piacevole) in campo fumettistico. Quasi che si trattasse di un film piuttosto che di un fumetto.
Nonostante il prezzo (9,90 euro) questo manga è un pezzo da collezione, sia per i fumettari che per i cinefili: per i primi diventerà un classico, di quelli da usurare a forza di sfogliarne le pagine; per i secondi è una lettura assolutamente imprescindibile dalla visione del film di Park, utile alla migliore comprensione della storia. L’uscita del secondo numero è in ritardo, speriamo non sia un segnale di resa da parte di questa casa editrice. Ci dispiacerebbe.
(OLD BOY vol. 1)
Autori: Tsuchiya Garon-Minegashi Nobuaki
Traduttore: Dario Sevieri
Dimensioni: 13 x 18 cm., 224pagg., b/n, brossura
Euro: 9,90
Collana: Coconino Pulp
