Libri - Sogni in celluloide. Reale e immaginario nel cinema

Questo piccolo volume redatto da Roberto Campari, professore di Storia e critica del cinema all’Università di Parma, ed edito dalla Marsilio, propone al lettore una veloce ma approfondita disamina sull’analogia e il rapporto tra sogno e cinema.
Come riportato anche in quarta di copertina, "lo spettatore è un sognatore cosciente": il suo rapporto col cinema è pari a quello che intercorre con il fantasticare ad occhi aperti, con il sognare ad occhi aperti.
Da questo presupposto, Campari sviluppa in cinque agili capitoli altrettanti rapporti diversi tra la settima arte e quella che, azzardatamente, potremmo definire come un’arte aleatoria, il sogno (inteso in più di una accezzione). Nell’ordine vengono dunque trattati il rapporto filosofico, il rapporto sentimentale, quello storico, quello italiano ed infine, dulcis in fundo, il rapporto tra sogno e cinema allorquando il sogno stesso viene rappresentato all’interno della macchina cinema. Meta-cinema o meta-sogno, i soggetti si confondono.
Preso nel suo complesso, il lavoro di Campari è decisamente interessante, tanto per il tema che propone (un rapporto in cui non i confini dell’aldiquà e dell’aldilà sono molto labili) quanto per la decisa mole di film che usa come esempio per confermare le sue tesi, provenienti principalmente dalla cinematografia americana della prima metà del secolo (e ovviamente italiana per quanto riguarda il relativo capitolo), una scelta dettata da diversi fattori che il saggista esplica comunque in maniera precisa e continuata per tutta la durata del suo lavoro.
Ma il plauso maggiore che va fatto a Campari è senza dubbio un altro: nella sua versione da formato tascabile, il libro in questione è una incredibile fucina di ragionamenti condensata in appena 137 pagine. Il discorso affrontato è sempre chiaro, ben argomentato ma, non per questo, appesantito da eccessivi orpelli. Indubbiamente il tema toccato da Campari è vasto quanto intricato e il suo solo lavoro non basterebbe a dipanare l’intricata matassa ma, a nostro avviso, l’idea principale di questo libro non era questa: più che affrontare un tema approfondendo il concetto sino alla nausea, esso è dispiegato in maniera tale che il lettore si possa facilmente perdere nelle sue maglie arrivando a ragionare sul come, dove e perchè dei fatti e degli elementi, arrivando infine a ragionare sul tema, operazione che oggi, viene a volte facilmente tralasciata.
Autore : Roberto Campari
Titolo : Sogni in celluloide. Reale e immaginario nel cinema
Editore : Marsilio
Collana: Elementi
Dati : 137 pp, brossura, immagini b/n
Anno : 2008
Prezzo : 9,90 Euro
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