Libri - Stanley Kubrick’s Shining

Guardarsi allo specchio e non riconoscere se stessi, ma vedere un altro sé. Guardare la propria immagine riflessa e tuttavia rendersi conto che quell’immagine non ci appartiene, è un inquietante doppio che prende forma. Nel film The Shining, Stanley Kubrick utilizza spesso gli specchi, inquadrando tramite essi, l’immagine dei suoi personaggi. Non si tratta però di una semplice trovata registica, ogni specularità rappresentata nel film ha un proprio senso, un significato preciso e studiato, uno scopo espressivo. A ben guardare si potrebbe dire che la maggior parte delle sequenze realizzate in questa pellicola abbia un proprio doppio speculare e significativo, una seconda sequenza che riflette la prima e ne rafforza l’intento inquietante o ne ribalta il contenuto, proprio come fa uno specchio con un’immagine. Parte da questo assunto la tesi elaborata da Marco Carosso in Stanley Kubrick’s Shining, minuzioso saggio di approfondimento su uno dei capolavori del maestro americano e pietra miliare del cinema horror. Nei quattro capitoli che compongono il libro, l’autore, facendo riferimento alle teorie della semiotica del cinema, soprattutto a quella elaborata da Metz, scava in profondità alla ricerca di un significato secondo nascosto all’interno di primi piani, brevi dialoghi, semplici inquadrature fisse, ritenute esplicative della tesi di partenza, la duplicità presente o latente in tutto il film The Shining. Mettendo a confronto prima l’edizione americana del film, con quella distribuita in Europa, e scegliendo poi le sequenze ritenute più significative, Carosso conduce un’analisi meticolosa, una vera e propria scomposizione di ogni singola unità narrativa guardata al microscopio con perizia da entomologo, un’operazione che il giovane autore compie con precisione certosina, cronometro alla mano, una vera e propria vivisezione della struttura cinematografica. Non si tratta quindi di un ulteriore approfondimento critico su The Shining, molte interpretazioni sono state elaborate ed espresse e di sicuro molte altre restano ignote in un film così ambiguo e inquietante. Il lavoro di Marco Carosso risulta essere una vera e propria indagine sulle dinamiche compositive, ancor prima che narrative, seguite dal regista newyorkese per la messa in scena del suo film. Una indagine molto approfondita che a volte diventa però troppo specialistica, a tratti eccessivamente tecnica. Il saggio risulta essere infatti arduo per chi non possiede basi di analisi cinematografica e di certo è più adatto a un pubblico di esperti, più che di semplici appassionati.
Autore: Marco Carosso
Titolo: Stanley Kubrick’s Shining
Editore: Falsopiano
Dati: Pag. 208; formato 16x12 cm, foto b/n
Prezzo: 13,00 €
Info web: www.falsopiano.com
