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Libri - Tutti i film di Alfred Hitchcock

Pubblicato il 17 dicembre 2007 da Alessandro Izzi


Libri - Tutti i film di Alfred Hitchcock

C’è davvero bisogno di un vademecum che sappia guidarci nel mare magnum delle oltre quaranta pellicole hitchcockiane?
Non ne siamo tanto sicuri. E parte del nostro dubbio è motivata dal fatto che l’intera opera del maestro inglese può essere agevolmente distinta in due parti ben distinte. Della prima fanno parte tutti i capolavori ed i cult ormai universalmente riconosciuti. Opere come Psycho, Nodo alla gola, La donna che visse due volte o Delitto per delitto sono, col tempo, divenuti dei veri e propri patrimoni dell’umanità, dei punti di riferimento imprescindibili per chiunque. Fanno parte del nostro DNA di spettatori prima ancora che di cinefili e la loro penetrazione nel tessuto del nostro immaginario è motivata non solo dal fatto che si tratta di opere continuamente citate e spesso saccheggiate da tanti emuli o registi omaggianti, ma dalla molto più prosaica considerazione che esse passano in televisione con cadenza quasi quotidiana. Allietano da anni le nostre prime serate o i nostri pomeriggi domenicali ed oziosi come fedeli compagni di viaggio. E se non sono le grosse reti generaliste a mandarli in onda, ci pensano bene le reti regionali a programmarli. Basti pensare che proprio mentre scriviamo (sono le 19:00 di domenica pomeriggio) a fare zapping ci sorprendono le immagini di La finestra sul cortile, su un canale, e di Io ti salverò, su un altro. Non c’è bisogno, insomma, di essere studenti o studiosi di cinema per riconoscere alla prima inquadratura qualcuno di questi titoli. E qualsiasi spettatore di un certo livello culturale è in grado di snocciolare più o meno le stesse curiosità che si trovano nella paginetta (o due) che questo breve (troppo breve) vademecum offertoci di Lindau dedica ad ogni titolo del maestro del brivido.
Ma partiamo da un’altra considerazione: il potenziale acquirente di un libello di questa fatta è, molto facilmente, uno studioso o uno studente di cinema. Uno, comunque, che la maggior parte dei film di Hitchcock li ha già visti e rivisti e che, magari, qualche testo sull’argomento (pure che non sia l’ancor breve castorino uscito a suo tempo) l’ha anche già letto. Orbene: che utilità può avere per questo acquirente un saggio che, su The birds, dice: “La rivolta degli uccelli da giardino contro il genere umano mostra come la banalità possa diventare terrificante. Un giorno tutto cambia e bisogna vivere la nuova realtà, che ci piaccia o no. Accettate la situazione: abbiamo l’energia nucleare, la guerra fredda, un nuovo membro in famiglia”?
Insomma, per i grandi capolavori, Tutti i film di Alfred Hitchcock si presenta come una sintesi (e in questo è molto ben fatto) del già noto (e in questo è inutile).
Esiste, poi, il secondo gruppo dei film del regista inglese: le prime pellicole mute, i film fuori genere che sono stati magari importanti solo per la definizione del suo apprendistato (nessun genio nasce nel vuoto), gli esperimenti difficili e non sempre riusciti. Titoli bizzarri, come Ricco e strano, Fiamma d’amore o La taverna della Giamaica di cui lo spettatore medio non sa niente e di cui il cinefilo ha probabilmente solo sentito parlare. Su questi titoli apprendiamo cose paradossali: “Se vi piacciono i film muti questo vi conquisterà” detto di The lodger o “La fotografia eccellente e il realismo dei dialoghi sono le uniche cose che vi tengono svegli mentre lo guardate, anche perché la versione che ho visto era priva di musica e sonoro” detto di La moglie del fattore.
E basta questo a farci capire come per i titoli minori Tutti i film di Alfred Hitchcock segue una traccia giustamente informativa (e in questo è ben fatto) che resta però discretamente generalista (e in questo non riempie i buchi che ci sono nel nostro pensiero critico su questa parte del magistero hitchcockiano).
Quello che piace del libello di Paul Duncan (che ama fino in fondo il regista di cui parla) è l’estrema agilità di consultazione. Se lo tenete sotto un televisore, non è da escludere che vi tornerà comodo, quando, facendo zapping, vi capiti di incontrare una replica estrema di Prigionieri dell’oceano.
In pochi tratti di penna il film è tutto lì con tanto di ricco cast and credits, di trama dettagliata (quando l’autore è in vena, però) e di spunti curiosi. Potrà magari irritarvi il fatto che vi venga detto, per ogni film, dove andarvi a trovare la comparsata del maestro, rovinandovi così il piacere di cercarvela da voi, ma sono dettagli che dipendono dall’indole di ogni singolo lettore.
Qualche volta, per qualche film, può capitarvi di trovare l’elenco delle migliori trovate visive o sonore. Per quasi tutte le pellicole, poi, c’è il verdetto dell’autore con tanto di voto. Qualche volta, infine, viene addirittura azzardata anche un’analisi del senso recondito del film (è cosa rara, però).
Insomma un volume da sfogliare e risfogliare. Una lettura agile e mai davvero difficile. Un segno, per dirla tutta, di un modo tutto anglosassone di concepire la critica (ma più ancora l’informazione) che a noi mittle europei allattati a Bergman e Politique des auteurs (e furono in fondo proprio i teorici francesi del cinema d’autore a scoprire la potenza delle pellicole hitchcockiane) dovrebbe suscitare prima di tutto un sorriso benevolo.
Un libro leggero, insomma, che riesce ancora a divertire e ad informare e il cui unico inconveniente è che viene da un autore da cui avevamo imparato ad aspettarci di più.


Autore: Paul Duncan
Titolo: Tutti i film di Alfred Hitchcock
Editore: Lindau
Collana: Universale film
Dati: Pag. 200
Prezzo: 14,50 euro
Anno: 2007
webinfo: Sito Lindau


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