Nora Ephron - Non mi ricordo niente

“Quello che ha preso la signorina”, chiedeva una donna attempata al cameriere di un ristorante di New York dopo aver assistito alla performance orgasmica, simulata, di Meg Ryan seduta al tavolo accanto e di fronte a un attonito Billy Crystal nel film Harry ti presento Sally, commedia di grande successo e ancora oggi celebrata come una delle più divertenti degli ultimi venticinque anni. La memorabile battuta, recitata dalla madre dell’allora regista Rob Reiner, i dialoghi brillanti e il delizioso script portano la firma e il ricordo di Nora Ephron, giornalista, scrittrice e regista scomparsa nel 2012, che fu candidata ai Premi Oscar 1990 per la migliore sceneggiatura originale concorrendo con nomi illustri come Woody Allen, Spike Lee e Steven Soderbergh. Un buon epilogo per un copione che la simpatica autrice non credeva sarebbe mai diventato un film, secondo quanto racconta nel suo ultimo libro, Non mi ricordo niente, pubblicato nel 2010 e in Italia edito un anno più tardi da De Agostini, scritto a sessantanove anni, qualche tempo prima della sua dipartita in seguito a una malattia incurabile. Con il senno di poi, e sulla base di alcuni brani, questo piacevole testo potrebbe far pensare a un memoir, scelta di genere piuttosto bizzarra visto che la Ephron dichiara nelle prime pagine di soffrire di un disturbo della memoria che non le permette di ricordare alcuni episodi e particolari della sua vita o di riconoscere le persone. Un incipit spiazzante e scritto con un umorismo disincantato tale da far credere che titolo e premessa siano state un’idea dettata dalla sua nota e sofisticata ironia. Tuttavia, andando avanti nella lettura delle 160 pagine, suddivise in 23 capitoli, si scopre che il libro è più che altro una raccolta di piccoli saggi (di cui amava costellare anche i film), di riflessioni estemporanee e aneddoti alternati a racconti biografici dell’autrice.
Scritto in modo sobrio ed ellittico, Non mi ricordo niente è come un blog cartaceo che racchiude il mondo di Nora Ephron: il suo amore per il giornalismo, per la città di New York, le piccole abitudini e la buona cucina, passione trasfusa nel film Julie & Julia da lei sceneggiato e diretto nel 2009. Passioni mescolate con armonia ad avversioni, come il suo rapporto conflittuale con la tecnologia; a confessioni, come il flop del film Affari di cuore (1986), tratto dal suo omonimo romanzo; agli affetti, nelle pagine dedicate ai genitori, entrambi sceneggiatori, ai tre mariti, figli, amici e ai tanti incontri della sua vita anche se di alcuni ricorda poco o niente, come quello con Eleanor Roosevelt o con i Beatles all’Ed Sullivan Show nel 1964. Tra una ricetta del pudding di pane, il polpettone alla Nora e il romanticismo delle vecchie sale cinematografiche, Nora Ephron riflette anche sul divorzio, il dolore, l’invecchiamento, ma tocca e fugge senza mai inciampare in sentimentalismi patetici, solo qualche sfumatura malinconica che cede sempre e subito il passo al tono leggero e umoristico che caratterizza la sua scrittura.
Non mi ricordo niente non è esattamente un libro per cinefili, ma un semplice testo di intrattenimento per quanti desiderino conoscere Nora Ephron e per coloro che l’hanno amata e apprezzata. E’ un libro gradevole che si può leggere tutto d’un fiato, dalle pagine che brillano dell’ottimismo e dell’ironia della sua autrice che è andata via in punta di piedi, lasciando un segno indimenticabile di originalità, acume e grazia.
Autore: Nora Ephron
Titolo: Non mi ricordo niente
Titolo originale: I remember nothing and other reflections
Traduzione: Katia Bagnoli
Editore: De Agostini Editore
Dati: 160 pp, cartonato con sovracoperta
Anno: 2011
Prezzo: 16,00 € (versione e-book in inglese a 6,49 €)
Isbn: 9788841868751
webinfo: Scheda libro sul sito De Agostini Editore
