The terror (Stagione 1) - Teste di Serie

"...e cosa ti sussurrano queste voci nella tua testa?"
Dr. Harry Goodsir
Nel 1845 una spedizione guidata dal comandante inglese Sir John Franklin, composta dalle navi ammiraglie Erebus e Terror, partì verso un lungo e impervio viaggio verso l’orzzonte fino ad allora conosciuto dello spettrale mare antartico, alla ricerca del famigerato passaggio a Nord-Ovest, la strada che avrebbe permesso al fulcro del commercio inglese e occidentale tutto di raggiungere terra cinese in un lasso di tempo infinitamente inferiore a quello abituale. Ma, per colpa di un inverno quasi innaturale, le due navi restarono incagliate tra i ghiacci, costringendo gli equipaggi a dar fondo alle scorte alimentari, in una perenne stasi corrosa da incertezza e diverbi tra gli ufficiali. Al limite della sopportazione, i marinai, guidati dal superstite capitano della Terror, Francis Crozier, decisero di raccogliere quanto loro rimasto e incamminarsi dapprima sulla banchisa, poi attraverso gli aspri e rocciosi territori morsi dal freddo polare, con l’obiettivo di raggiungere il primo accampamento inglese. Una missione disperata, suicida, che si rivelò un fallimento totale: la maggioranza dei marinai perirono o scomparvero senza lasciare traccia alcuna.
Prendendo spunto da quanto realmente accaduto, lo scrittore Dan Simmons ha raccolto questa terrificante pagina di storia, trasformandola in un romanzo suggestivo, provando a colmare i vuoti storici con invenzioni immaginarie utili per infondere nell’opera un tono sovrannaturale, che richiama molto da vicino il profilo dei racconti gotici dei migliori Poe, Lovecraft e Dunsany. In veste di co-sceneggiatore, in supporto allo showrunner David Kajganich, ecco trasposto il suo romanzo su piccolo schermo: prodotto da Amazon Prime Video e distribuito sul network AMC, The terror narra una storia agghiacciante, dal ritmo ipnotico e perfettamente regolato in maniera tale da centellinare in un perpetuo moto crescente suspense e ricerca del sovrannaturale.
The Terror non richiama solo il nome di una delle due navi ammiraglie utilizzate per la spedizione, ma quell’opprimente sentimento di angoscia che attanaglia cuore e anima di tutti i marinai intrappolati tra i ghiacci dell’Antartide; un terrore che assume fisicità nell’incarnazione di uno spirito vendicativo e assetato di sangue che le sparute tribù di eschimesi chiamano Tuunbaq, e si mostra in tutta la sua ferocia con le fattezze di un orso polare abnorme e dai lineamenti del volto spiccatamente antropomorfi; un terrore che spira nella notte, come vento gelido, e trapassa i cappotti e si insinua tra le assi delle navi, lacerando la risolutezza dei marinai, annichiliti dall’ignoto, da un territorio aspro e nemico, che non conoscono e temono più di qualunque altra avversità; un terrore che si insinua nelle menti indebolite degli uomini, partorendo incubi a occhi aperti, pensieri atroci e immorali, sgretolando la quiete e la psiche di uomini addestrati per confrontarsi con ogni avversità.
The terror é sì una spettrale ricostruzione tra mito e realtà di una tragedia (forse) annunciata, ma necessaria, ma anche un racconto introspettivo e immersivo che brilla di algida luce propria grazie ai suoi protagonisti: dal veterano comandante Sir John Franklin (Ciaran Hinds), uomo offuscato da una fede intransigente e ossessiva, al vero protagonista della storia, il capitano Francis Crozier (un faustiano Jared Harris), eccellente marinaio, generoso e audace, in conflitto con i propri demoni interiori, al machiavellico Cornelius Hickey (Adam Nagaitis, un portento), calafiere della Terror, meschino, crudele e completamente abbandonato al vasto oceano di follia in cui desidera annegare.
La serie (ora in sospeso, in attesa di rinnovo) mette in scena i limiti dell’uomo in balia di quella irrefrenabile brama di scoperta, si nutre del cinema bigger-than-life delle gloriose produzioni della golden age hollywoodiana, incastrando elementi drammatici ad altri orrorifici (viene in automatico, come un’eco lontana, il riferimento visivo e sensoriale all’opera lovecraftiana Alle montagne della follia), incasellati in una fotografia algida e vacua; la propensione ad affidarsi a campi lunghi e campi lunghissimi contribuisce ad aumentare lo spaesamento dei protagonisti, della loro inadeguatezza in un territorio pronto a inghiottirli, a cancellarli dall’esistenza; le cupe e profonde tonalità musicali, cadenzate quasi schizofrenicamente tendono il pathos in un crudele esercizio di dilatazione emotiva, che serra i nervi dello spettatore, accrescendo il bisogno di mantenere sempre alta l’attenzione. Ed é tutto ciò che rende The terror un’operazione riuscita a dir poco: non tanto la spettacolarizzazione fantasiosa di avvenimenti reali, ma la capacità di dare corpo e anima alla fallibilità dell’essere umano, alle sue debolezze nascoste e all’impossibilità di confrontarsi con la Natura, in tutta la sua selvaggia, inospitale e gloriosa essenza.
La storia delle conquiste dell’uomo si erge su un terreno pregno di sacrifici, sventure e ripetuti insuccessi, senza i quali non si sarebbe ottenuto nulla di quanto si possiede oggi. Ma quello che The terror ci sussurra é che esistono dei limiti, fisici ed emotivi, che a noi sono sconosciuti e tali dovrebbero restare. Perché oltre questi c’è solo il vuoto, il gelo. Il Terrore vero.
(The terror); genere: drammatico, horror, avventura; sceneggiatura: David Kajganich, Dan Simmons (soggetto); stagioni: 1 (in attesa); episodi prima stagione: 10; interpreti: Jared Harris, Tobias Menzies, Nive Nielsen, Ciarán Hinds, Paul Ready, Adam Nagaitis, Ian Hart; produzione: Amazon Prime Video; network: AMC (U.S.A., 25 marzo-10 aprile 2018), Inedita (Italia); origine: U.S.A., 2018; durata: 60’ per episodio; episodio cult prima stagione: 1x07 – Horrible from supper.
