Amore e resti umani

Roma – Teatro dei Conciatori. Amore e resti umani è il titolo che lo scrittore canadese Brad Fraser scelse per la riscrittura di Human remains and true nature of love, una sua pièce teatrale che venne annoverata dal Time tra i dieci spettacoli migliori del 1992. Sul palco si scontrano le vicende di sette personaggi. David (Massimo Odierna), ex attore che lavora come cameriere, è omosessuale, ossessionato da un ambiguo legame col suo migliore amico Bernie (Dimitri Galli Rohl) e sconvolto da un amore platonico per il diciassettenne Kane (Francesco Sferrazza Papa), vive con la sua migliore amica Candy (Valentina Bartolo) e spesso incontra la prostituta sensitiva Benita (Cristina Poccardi). Candy recensisce libri che per la maggior parte ritiene di bassissima dignità letteraria, è bulimica, non ha ben chiara la sua inclinazione sessuale e infatti porta avanti una relazione sia con Jerri (Cristina Mugnaini) sia con Robert (Luca Mascolo). Questi uomini si scontrano, come dei passanti distratti, e in fretta tornano al loro posto senza comprendere che il contatto con l’altro ha cambiato il loro essere. Ci si innamora della persona sbagliata ma si vuole a ogni costo rivederla, si supera il dolore per la morte di un amico ma lo si riversa sul cibo, si crede che il sesso sia un atto di liberazione ma se ne diventa schiavi, si giura di non commettere mai più un gesto ignominioso ma con l’altra mano si è già afferrato un coltello. È tutto così palese ma al tempo stesso naturale che il pubblico non ne rimane sconvolto, anzi comprende le motivazioni che portano all’agire dei personaggi senza domandarsene la ragione ma piuttosto compatendoli, nel senso di patire una passione analoga alla loro. Lo spettatore non può dare un giudizio morale laddove la moralità non è contemplata, non gli resta che lasciarsi trasportare da una carrellata di emozioni fortissime che sommate danno la sensazione di trovarsi in un incubo dal quale è difficile non desiderare di risvegliarsi il prima possibile. La componente underground e il sentimento del grottesco che vi è legato rendono la pièce irresistibile. Nessuna nota stonata nell’interpretazione degli attori che chiari nella recitazione e abili nei movimenti hanno magistralmente condotto la messinscena. Amori e resti umani, per la regia di Giacomo Bisordi, si è concluso con i lunghi e sonori applausi .
AMORE E RESTI UMANI di Brad Fraser. Traduzione di Cosimo Lorenzo Pancini con Massimo Odierna - DAVID Valentina Bartolo - CANDY Dimitri Galli Rohl - BERNIE Cristina Poccardi - BENITA Luca Mascolo - ROBERT Cristina Mugnaini - JERRI Francesco Sferrazza Papa - KANE Regia - Giacomo Bisordi. Costumi - Roberta Goretti. Luci - Marco D’Amelio. Musiche originali - Mirko Fabbreschi. Impianto scenografico - Paola Castrignanò. Costruttore - Claudio Petrucci. Foto di Scena - Tommaso Le Pera. Grafica e comunicazione - Studio KMZERO. Ritratti e locanina - Marco Montanari. Assistente shooting - Cecilia Santoni Cane Tripode - Bettina J. Morgan. Produttrice esecutiva - Cristina Poccardi
