Casanova

Roma, Teatro Arcobaleno. In scena fino all’8 febbraio lo spettacolo Casanova di Ruggero Cappuccio, diretto da Nadia Baldi e interpretato da Roberto Herlitzka.
Nell’immaginario collettivo Giacomo Casanova è la reincarnazione di quel Don Giovanni eternato dalla penna di Da Ponte e dalla musica di Mozart. Nella realtà dei fatti questo seduttore inarrestabile è stato molto di più: scrittore, poeta, filosofo, alchimista, diplomatico e agente segreto.
Quello messo in scena da Nadia Baldi è il Casanova che il pubblico non si aspetta di incontrare a teatro. Un uomo ormai vicino alla morte, che fa del suo ultimo giorno di vita il testamento della sua esistenza. Vagando per il castello di Dux, dove l’uomo ha trascorso l’ultima tappa della sua vecchiaia, si inizia a delineare il presagio di morte che farà da protagonista all’intera pièce. Si dice che prima di morire tutti i ricordi dell’esperienza terrena tornino alla mente, ed è proprio questo che accade all’ormai inerme e stanco Giacomo. Una messa in scena onirica che alterna momenti di pura narrazione, in cui Roberto Herlizka è invitato a ripercorre le tappe della vita del suo personaggio, a sequenze performative nelle quali le interpreti femminili hanno il controllo della scena. Sono proprio le donne di Giacomo ad attirare l’attenzione del pubblico; non stiamo parlando delle sue amanti bensì delle cinque attrici coinvolte nella rappresentazione. Si potrebbe definirle automi e ricollegarne le movenze a quelle di marionette, le quali a ogni nuovo input vitale tormentano il protagonista. Le donne di Giacomo sono presenze che hanno realmente fatto parte della sua vita ma a volte mutano in veri e propri simboli, monito di riflessione e pentimento. Ballerine imprigionate in movimenti rigidi fino a diventare emblema di un’immobilità in senso più ampio: quella del corpo senza vita.
Il personaggio di Giacomo Casanova ritrova nell’interpretazione magistrale e appassionata di Herlitzka uno spirito puro, un respiro che permette allo spettatore di ampliare la propria prospettiva nell’approccio con una figura erroneamente rinchiusa in una sola delle sue tante sfumature ovvero l’amore carnale: aspetto affascinante ma non altrettanto nobile.
Le luci fredde e i colori forti contribuiscono all’arricchimento della rappresentazione, quest’ultima avvalorata da un’ interessante soluzione scenografica, giocata sul movimento dinamico di postazioni mobili. Alcuni mazzi di rose sono l’oggetto simbolo della pièceindirizzando l’immaginazione della platea e facendo riflettere sul tema esposto. La vita di Giacomo Casanova è condensata nella narrazione di un solo giorno, esattamente il tempo che serve a una rosa per sbocciare e appassire.
Casanova è uno spettacolo intelligente e affascinante che pretende un pubblico attento e soprattuto appassionato.
(Casanova); Regia: Nadia Baldi; drammaturgia: Ruggero Cappuccio; costumi: Carlo Poggioli; scene: Mariangela Caggiani; musica: Marco Betta; interpreti: Roberto Herlitzka, Marina Sorrenti, Franca Abategiovanni, Carmen Barbieri, Giulia Odori, Rossella Pugliese; teatro e date spettacolo: Teatro Arcobaleno, dal 22 gennaio all’8 febbraio
