Conferenza stampa - Il Teatro dell’Angelo presenta la prossima stagione

TEATRO DELL’ANGELO, ROMA - Antonello Avallone presenta la prossima stagione, la seconda sotto la sua direzione artistica, del Teatro dell’Angelo: con un cartellone più ricco e una sala che raddoppia i suoi spazi (si passa dai 150 ai 290), il popolare attore e regista si cimenta nella (si spera non troppo ardua) impresa di trascinare i romani a teatro, seguendo quella che lui chiama’politica della televisione’. Spettacoli per un pubblico ampio, che non intenendono rinunciare alla qualità, ma che si ripropongono in primis di coinvolgere e divertire. Numerosi gli ospiti chiamati a presentare il loro lavoro e la programmazione del teatro, tra questi l’On. Pino Galeota, presidente V Commissione-Cultura del Comune di Roma, e l’On. Roberto Tavani, Assessore alla Cultura del XVII municipio, intervengono per parlare del Progetto Speciale per il settore drammaturgia moderna, musica e danza,promosso dal Comune in collaboraziozione Agis Lazio, del quale il teatro dell’Angelo è risultato vincitore. All’intenro di questa progetto, che comprende tre spettacoli, andrà in scena la promettente opera della coreografa Sonia Niosi, Vanno e vengono dalla collina, omaggio dell’artista genovese a Fabrizio de André, in cui si incontrano le creature del noto cantautore e le anime vaganti di Spoon River, partorite dalla penna di Lee Masters (e a cui de André si ispirò per Non al denaro, non all’amore né al cielo). La Niosi non è l’unica artista femminile che calcherà le scene dell’Angelo; infatti questa stagione sembra dedicare largo spazio alle donne. Si potrebbe trovare anche un fil rouge che collega titoli diversi in cartellone: spettacoli come l’Esclusa o Chanson Colette, ad esempio, pur presentandosi formalmente molto diversi, vogliono essere entrambi un elogio al potenziale della donna. L’Esclusa, tratto dal noto romanzo pirandelliano e adattato da Luciana Grifi, per la regia di Sergio Basile, vuole essere, nelle parole di Paola Lorenzoni, che ne sarà la protagonista, "un viaggio nell’emancipazione della donna". Chanson Colette, invece è uno spettacolo di Lucia Poli, scritto con la collaborazione di Valeria Moretti, che rievoca la vita dell’eclettica scrittice francese, partendo dalla sua esperienza giovanile nel music-hall. Donne forti, donne esemplari. Si riflette dunque ma si ride anche molto; promettono molto a riguardo il duo Dosto&Yevski, musicisti folli, in uno spettacolo che senza parole riuscirà a catturare il pubblico di ogni età.
Accanto a tutto questo, ovviamente non potevano mancare gli spettacoli di Avallone, che ancora una volta si confronta con i suoi autori preferiti, da Eduardo (Questi fantasmi e Ha da passà ’a nuttata, raccolta di pezzi scelti dell’autore) a Pirandello (L’uomo, la bestia, la virtù), di cui durante la conferenza abbiamo l’onore di sentir parlare il nipote Pier Luigi, passando per Woody Allen che ispira Pallottole sul Vomero. Ma non poteva neanche mancare Manlio Santanelli che dell’Angelo è presidente onorario, di cui verranno messi in scena due testi, entrambi all’interno del Progetto Speciale, Il baciamano (per la regia di Fabio Cocifoglia) e Harold Pinter è diventato verde (regia dello stesso Avallone). Insomma un cartellone ben strutturato con cui il teatro dell’Angelo tenterà di ripetere il successo della scorsa stagione, e anzi di incrementarlo ulteriormente.
