Globe Theatre: Re Lear

Roma, Toti Globe Theatre. Il secondo spettacolo shakespeariano del teatro di Villa Borghese è ancora una volta regia nota: il Re Lear di Daniele Salvo.
La legenda del re di Britannia Lear, che a causa della sua ingenua vanità divide il proprio regno tra due figlie ingrate, non comprendendo l’amore sincero dell’ultimogenita, è resa scenicamente con risultati per alcuni aspetti vincenti per altri opinabili.
Lo sviluppo dell’azione scenica è interamente affidato agli interpreti, non supportati da un reale impianto scenografico, povero e dichiaratamente volto a un risultato che sottolinea l’aspetto introspettivo del dramma. La parola risulta la reale protagonista della pièce, così la performance di Ivan Alovisio, nelle vesti del malvagio Edmund, mostra una buona riuscita di tale intento registico, che non è altrettanto onorato dalla favella del protagonista, non proprio in sintonia con quanto ci si aspetterebbe dal maestoso Lear. Di notevole presenza scenica i personaggi femminili, tre sorelle ben caratterizzate sia fisicamente sia a livello recitativo, e non c’è dubbio che Silvia Pietta, nel ruolo di Regan, abbia meglio mostrato audacia e padronanza del ruolo. Niente da contestare per quanto riguarda la scelta di inserzioni video, che ben si sommano all’incalzare della messa in scena, arricchendo lo spettacolo di quella che è una possibilità performativa oggi preziosissima, che se scelta con intelligenza risulta quasi sempre vincente. Efficace anche l’insistenza sugli elementi naturali, la tempesta in particolare restituisce tutta la carica emotiva di cui il dramma si fa carico e che deriva dall’incapacità dei padri di capire i loro figli.
Shakespeare dal punto di vista testuale è quasi inviolabile ma nel caso di Re Lear ci si confronta con un dramma lungo la cui messa in scena integrale rischia di intaccare una buon lavoro registico. Il pubblico del Globe Theatre è tenace e non si spaventa davanti a uno spettacolo di ben tre ore, è certo però che l’attenzione non sia sempre desta e allora meglio qualche taglio del regista piuttosto che dello spettatore.
(Re Lear); Regia: Daniele Salvo ; drammaturgia: William Shakespeare; costumi e scene: Silvia Aymonino assistente ai costumi Vera Pierantoni Giua; luci: Umile Vainieri; musica: Marco Podda; progetto fonico Franco Patimo; immagini video: indyca;collaboratore ai movimenti: Antonio Berusi; assistente regia:Alessandro Gorgoni; coach interpreti: Melania giglio; interpreti: IVAN ALOVISIO, FRANCESCO BISCIONE, MARCO BONADEI, MIMOSA CAMPIRONI, SIMONE CIAMPI, CLIO CIPOLLETTA, ELIO D’ ALESSANDRO, PASQUALE DI FILIPPO, MARCELLA FAVILLA, ALESSIO GENCHI, FRANCESCA MÀRIA, SELENE GANDINI, GRAZIANO PIAZZA, SILVIA PIETTA, TOMMASO RAMENGHI, GIULIANO SCARPINATO, FRANCESCO BRUNORI, RUGGERO CECCHI, NICOLA DE SANTIS, GIUSEPPE DE SIATO, PIERO GRANT, FRANCO MARIA ROCCO, FRANCESCO SILELLA; teatro e date spettacolo: Toti Globe Theatre dal 16 luglio al 2 agosto.
