Il dolce mondo vuoto

Roma, Teatro Tordinona. Il dolce mondo vuoto, scritto e diretto da Francesca Staasch, interpretato da Lino Guanciale e prodotto da Skin Trade è andato in scena per la prima volta nel 2011 nell’ambito della VII edizione della rassegna L.E.T. Liberi Esperimenti Teatrali. Lo spettacolo è ora riproposto al Teatro Tor Bella Monaca e al Teatro Td IX Tordinona.
Francesca Staasch delinea in questa pièce le tappe che conducono alla conquista dell’invisibilità, potere sovrannaturale certamente ambito se lo si potesse controllare ma pena infernale che imprigiona la sua vittima costringendola alla negazione della propria esistenza. Lino Guanciale interpreta magistralmente i due personaggi protagonisti del racconto passando dal ruolo del ragazzo a quello dell’adulto con straordinaria naturalezza. La storia di un giovane ripercorsa per mezzo dei suoi ricordi. Le domande che gli affollano mente e le risposte ingenue che vi trova. Un’esistenza sfortunata dovuta all’aver scoperto troppo presto l’abbandono e la morte e un’immaginazione fervida che porta questa creatura a domandarsi se uno scoiattolo, una lepre o un’allodola possano invecchiare; ovviamente no, possono solo morire e sempre secondo la loro propria indole. La narrazione del giovane è spesso interrotta da quella di un adulto: l’uomo invisibile. Questa figura prepotente e decisa si pavoneggia della sua virtù fino ad arrivare, per mezzo di un processo catartico che dura per l’intero spettacolo, a comprendere la sua disgrazia. Vivere la vita da spettatore o meglio vivere la vita degli altri senza entrare in contatto con loro. L’annullamento della propria individualità è una possibile tappa verso la morte. Una società che si burla degli uomini facendo credere loro di essere sempre in vetrina e nascondendo la realtà: siamo uno sciame di individui simili l’uno all’altro ma che non si curano l’uno dell’altro. La vita è per gli uomini il dono più prezioso ma anche il fardello più grande. I momenti di felicità assoluta ci sono ma durano un attimo mentre il dolore ci accompagna costantemente. Lo scorrere del tempo e l’avvicinarsi della morte sono un’ossessione che viviamo in modo inconscio, contiamo gli anni che ci condurranno al traguardo della vita e la percezione di questo percorso ci sembra sempre più rapida come la distanza dall’arrivo sempre più breve. Gli uomini sognano un mondo senza impegni, senza lavoro e senza responsabilità e non capiscono che questo appartiene al nostro sentirci utili, impegnati e per questo vivi. L’ozio è sopravalutato ma quando ci è concesso insieme a esso sopraggiunge la noia.
Il dolce mondo vuoto è il mondo in cui ci piacerebbe vivere, lontani dalle sofferenze e da queste vite affollate di impegni e individui; un mondo in cui non sapremmo orientarci e che ci condurrebbe davvero alla follia, quel mondo in cui il nostro “uomo invisibile” si è rifugiato e che ha scoperto essere peggiore di quello reale.
(Il dolce mondo vuoto); Regia: Francesca Staasch; drammaturgia: Francesca Staasch; interpreti: Lino Guanciale; teatro e date spettacolo: Teatro Td IX Tordinona, Ven 16, sab 17 e dom 18 maggio | Ven 23, sab 24 e dom 25 maggio | Ven 30, sab 31 maggio e dom 1 giugno.
