Il Neo Noir

Genere, movimento, categoria critica. La definizione del noir non è mai stata pacifica, definitiva né netta. C’è chi vi ha visto principalmente delle storie di perdizione, chi delle caratteristiche formali, chi una dominante psicologica. Il discorso si fa però ancor più complesso con il neo-noir, appellativo postmoderno per un genere altrettanto postmoderno: vago, ibrido, “diffuso” e citazionista. Nel suo libro Il Neo-Noir, Cristian Caira traccia un percorso all’interno di questa incerta forma cinematografica, un percorso personale – inevitabilmente - ma al contempo supportato da una documentazione ed una ricerca capillari, sfuggendo sia ad un noioso enciclopedismo che ad una visione troppo soggettiva di un “fenomeno” impossibile da inquadrare nel suo complesso.
Dopo una rapida introduzione sul noir classico – la sua periodizzazione, caratteristiche generali e letture critiche più importanti – e dopo aver individuato le permanenze noir – Chinatown, L’ispettore Callaghan, Taxi Driver - in un periodo in cui pareva essere scomparso (gli anni Sessanta e Settanta del post-noir) si entra nel vivo della trattazione del tema del libro: che cosa significa neo-noir? Cosa lo differenzia dal suo predecessore e – ancor più importante – che cosa ha a che spartire con esso? In che modo un genere che è principalmente il frutto di una congerie storico-sociale e geografica precisa – l’America post Seconda Guerra Mondiale e del Production Code – si trasforma e vive una nuova vita nel mondo globalizzato del postmoderno e del post-MTV?
Assumendo Brivido caldo (Body Heat, 1981) di Lawrence Kasdan come capostipite del fenomeno neo-noir, Cristian Caira isola quelli che per lui sono i tratti distintivi del “genere” in un’epoca in cui i generi esistono spesso solo per essere contraddetti.
Brivido caldo può assumere questa posizione di spartiacque proprio perchè, secondo l’autore del libro, possiede “l’assoluta consapevolezza che il noir sia un genere a tutti gli effetti, e che pertanto ci si possa avvalere esclusivamente dei suoi codici. (…) Il film di Kasdan, con uso sapiente della strategia del pastiche , porta, in un colpo solo, alla definitiva codificazione del genere e alla sua resurrezione”.
Il pastiche, l’autoriflessività, il citazionismo e la nostalgia del passato sono tra i tratti salienti di tutto il panorama non solo cinematografico, ma culturale tout court del postmoderno. Essi dunque confluiscono anche nel neo-noir, che riesuma un linguaggio defunto per farne spesso un monumento “narcisista” di bravura registica. Altra caratteristica essenziale trattata dall’autore è l’ibridismo, per cui si accostano o fondono generi diversi: nella sua trattazione, sempre accompagnata da stimolanti esempi di film, Caira fa una carrellata di ibridi neo-noir: il noir accostato all’horror – in chiave ironica e di divertissement come in Dal tramonto all’alba (From Dusk Till Dawn, 1996) di Robert Rodriguez – o in chiave angosciosa come nella fusione di “sintassi horror” e “vertiginoso incubo noir” di Strade perdute (Lost Highways, 1994) di David Lynch; il noir che convive con la sci-fi nel future-noir di Blade Runner (Ridley Scott, 1982) e Strange Days (Kathryn Bigelow, 1995); il noir gettato nel teatro dell’assurdo del violentissimo e comico allo stesso tempo Fargo (1996) di Joel e Ethan Coen.
Ci sono poi ovviamente i remake di classici noir del passato, ma la parte forse più interessante è quella che l’autore dedica al meta-noir, ovvero ai topoi chiave del genere che si possono rinvenire nei film più disparati: dalla femme fatale al triangolo amoroso, dalla rapina condannata al fallimento all’investigatore privato, figura forse più importante del cinema noir e che rivive in personaggi “atipici” come Jeffrey Beaumont, il giovane voyeur di Velluto blu (Blue Velvet, 1986) di Lynch.
In questa ricognizione di un “genere sui generis” Cristian Cara offre un contributo solido quanto personale allo studio necessariamente sempre in fieri delle materia trattata, ma apre anche uno spiraglio di riflessione assai più vasto sull’intero panorama cinematografico.
Autore: Cristian Caira
Titolo: Il Neo Noir
Editore: Il Foglio Letterario
Collana: Cinema
Dati: 190 pp, brossura
Anno: 2013
Prezzo: 12,75 €
Isbn: 9788876064470
webinfo: Scheda libro sul sito Il Foglio Letterario
