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Il Piccolo Principe al Teatro Vascello

Pubblicato il 13 febbraio 2013 da Sabrina Mascellari


Il Piccolo Principe al Teatro Vascello

Roma - Teatro Vascello. Quando nel 1943 Antoine de Saint-Exupéry scrisse Il Piccolo Principe forse non immaginava che il bambino dai capelli color dell’oro con il pastrano azzurro avrebbe conquistato il mondo dei grandi così tanto da ispirare il cinema, il teatro e la musica fino a diventare anche un brand commerciale con tanto di vendita di prodotti con il marchio tratto dalle celebri illustrazioni del libro. Ma così è stato e il racconto fiabesco, semplice ma surreale, del bambino proveniente dall’asteroide B 612 continua ad appassionare generazioni di lettori di tutte le età da ormai settant’anni. La sua storia poetica, immaginifica e trasognata è approdata al Teatro Vascello di Roma dove è stata portata in scena, da Fabrizio Gifuni e Sonia Bergamasco, una lettura del celebre romanzo del Novecento; lettura che, nelle tre giornate di rappresentazione (dall’8 al 10 febbraio), ha registrato il “tutto esaurito” e ha visto la partecipazione in platea di molti bambini. La coppia Gifuni-Bergamasco si era già confrontata con il testo di de Saint-Exupéry in occasione della pubblicazione nel 2010 di un audiolibro del Piccolo Principe edito da Bompiani. Dalla registrazione in studio alla messa in scena teatrale il passo è stato breve visto che lo spettacolo è già stato rappresentato nel 2011 in altri teatri italiani nei quali replicherà i prossimi mesi.

La messinscena accoglie il pubblico con una scenografia essenziale ed elementare: nessun sipario, un palcoscenico dal fondale scuro, su cui si trovano un leggio, un’altalena e, al centro, uno xilofono insieme a diversi strumenti a percussione. Gifuni irrompe sulla scena in modo estemporaneo, con le luci ancora accese in platea, e si rivolge agli spettatori quasi a voler fare un annuncio: in realtà sta declamando l’incipit del romanzo, le prime righe del libro ed è già immerso nel testo, nella voce del narratore omodiegetico, vale a dire, l’aviatore che si imbatte nel Piccolo Principe nel deserto del Sahara. Quest’ultimo non tarda a presentarsi ed entra in scena in sordina, senza far rumore quando in sala è ormai buio; il suo corpo, la sua voce e la sua anima sono quelle di Sonia Bergamasco che concentra tutta la sua performance sull’altalena che simboleggia la levità del personaggio del bambino e quella sua singolare caratteristica di essere come sospeso nel tempo e nello spazio. I due attori sono completamente a servizio del testo e risultano affiatati e credibili nel rendere le parole, le situazioni, restituendo fedelmente le emozioni che suscita il romanzo. Fabrizio Gifuni è straordinario nell’alternare senza soluzione di continuità la voce del narratore con la caratterizzazione dei vari personaggi che il principino incontra nel suo girovagare tra i pianeti e sulla terra (il re solitario, il vanitoso, il lampionaio, il geografo e la volpe), nella parte dello spettacolo che più di tutte incontra il divertimento del pubblico. Sonia Bergamasco riesce con grande impegno e capacità nel difficile ruolo di interpretare un bambino e la gamma di manifestazioni tipiche dell’infanzia: la curiosità, le risatine isteriche, gli stati d’animo enfatizzati e la misteriosa omertà che appartiene a tutti i bambini e al Piccolo Principe in particolare. Sempre un po’ sopra le righe come solo i più piccoli sanno e possono essere.

La lettura pressoché integrale del testo è scandita dalle ottime sonorità realizzate dal percussionista Rodolfo Rossi che caratterizzano in modo appropriato e puntuale i vari momenti del racconto, sottolineando il climax di alcune situazioni offerte dal testo, oltre a ricreare le diverse atmosfere dell’ambientazione, come il vento del deserto. Da sottolineare anche gli effetti di luce, come l’altalena luminescente, fondamentali per conferire alla messinscena quell’aura lunare e misteriosa che caratterizza le pagine del romanzo. Pagine intramontabili che rivivono magicamente in questa riuscita lettura e in un progetto artistico creativo che ha il pregio di far scoprire e riscoprire un racconto senza età e senza tempo, come il suo piccolo indimenticabile protagonista.


(Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry). Una lettura di Sonia Bergamasco e Fabrizio Gifuni. Suoni di scena: Rodolfo Rossi


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