Intervista

Roma, Teatro Argot Studio. In scena Intervista di Theodor Holman, tratto dall’omonimo film di Theo Van Gogh, tradotto da Alessandra Griffoni. La messinscena è stata diretta e interpretata da Graziano Piazza, affinacato nella performance da Viola Graziosi (Premio Adelaide Ristori come miglior attrice del Mittelfest 2013 per lo spettacolo Intervista).
Dietro una comune intervista di una giornalista a un’attrice si nasconde la volontà di far emergere i segreti più inconfessabili dei due, entrambi sovrastati dalla personalità dell’altro. Si tratta di una sfida in cui fino all’ultimo lo spettatore non riesce a stabilire chi avrà la meglio. Il tutto ruota attorno ad un alone di mistero che caratterizza le vicende passate dei due protagonisti, accennate nella prima parte dello spettacolo e svelate solo in seguito. Il giornalista politico Pierre Peters è stato infatti mandato a intervistare la star di soap opera Katia proprio la sera della caduta del governo. L’astio tra i due è evidente fin dalle prime battute, dalle quali scaturisce un clima di odio e violenza che inevitabilmente muterà in tensione sessuale; ciò a cui i due vanno incontro è un irresistibile attrazione che li illude di potersi fidare l’uno dell’altro.
I personaggi sono psicologicamente ben caratterizzati. Lui è il classico esempio di uomo insoddisfatto del proprio mestiere e della sua vita privata; lei una donna idolatrata esclusivamente per la sua bellezza, le cui doti artistiche appaiono dubbie e che nonostante una certa dose di autocritica ama compiacersi della propria popolarità. Intervista è strutturato in un susseguirsi continuo di domande, senza che vi siano mai risposte esaustive. I ruoli dei due si confondono e le loro identità non sono mai ben delineate: entrambi appaiono nelle vesti di intervistatore e intervistato. Tale risultato è ottenuto anche grazie all’utilizzo di proiezioni video in tempo reale di ciò che sta avvenendo sul palcoscenico, come se si trattasse di un reality show in cui Pierre e Katia sono sia concorrenti che spettatori.
La scena spoglia, composta da sgabelli, candele e alcune bottiglie evidenzia il clima di tensione e sospensione caratteristico della messinscena.
Abili gli attori nell’interpretazione e soddisfatto il pubblico del Teatro Argot che accoglie la pièce con grandi applausi.
(Intervista); Regia: Graziano Piazza; drammaturgia: Theodor Holman; costumi: Sabrina Chiocchio; scene: Francesco Mari; musica: Andrea Nicolini; interpreti: Viola Graziosi e Graziano Piazza; teatro e date spettacolo: Teatro Argot Studio dal 15 al 20 dicembre
