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La caccia

Pubblicato il 12 maggio 2014 da Valeria Gaveglia


La caccia

Roma, Teatro dell’Orologio. La Caccia è l’ultimo spettacolo di Giancarlo Moretti, drammaturgo e regista che dal 2011 lavora nel mondo del teatro off romano. Moretti segue una ben delineata poetica che si fonda sull’idea di un teatro della quotidianità e delle emozioni. Attraverso la riproduzione della realtà, narrata con storie paradossali, l’artista vuole offrire al pubblico spunti per la riflessione. Ci troviamo nella sala d’attesa di una grande azienda in cui un uomo e due donne sono riuniti per sostenere un colloquio di lavoro. Ognuno di loro ha delle competenze lavorative specifiche e tutti aspirano, seppure per ragioni diverse, alla conquista dell’ambito incarico. Cosa si è disposti a fare pur di raggiungere il proprio obiettivo? Non è un interrogativo da riferire ai candidati bensì a un altro personaggio sulla scena: l’esaminatore. Questo uomo, apparentemente piacevole e disponibile, è in realtà l’incarnazione di un progetto subdolo studiato dall’azienda che rappresenta. Le società lavorative cercano nei loro dipendenti la fedeltà e il rispetto, potremmo quasi dire la sottomissione. I rapporti di lavoro tra colleghi sono una lotta continua per la sopravvivenza e non ci si può permettere alcuna distrazione se si vuole mantenere in posto conquistato. Giancarlo Moretti sceglie un’ambientazione sobria ed essenziale, qualche sedia, alcuni quadri e delle piante sono gli oggetti della scenografia. Gli attori dialogano tra loro, si confrontano ma soprattutto si scontrano in un lungo e incalzante susseguirsi di domande senza chiare risposte. Il disorientamento domina la scena ma soprattutto le menti dei personaggi, chiamati a sostenere un colloquio fuori dai canoni e che in conclusione non avverrà. La scelta del “fortunato” vincitore non è palesata al pubblico o meglio è lasciata al pubblico stesso. Nel momento in cui a teatro non c’è un finale ben definito è la nostra mente a essere messa in gioco e a diventare essa stessa autrice. Quale sarà il candidato più adatto all’ingaggio aziendale in questione? Sta a noi deciderlo.


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