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LA PARTITELLA - TEATRO GRECO - ROMA

Pubblicato il 15 gennaio 2007 da Giulio Frafuso


LA PARTITELLA - TEATRO GRECO - ROMA

Calcio, calcetto, calciotto. Quante partitelle avrà organizzato ognuno di noi durante l’adolescenza? E soprattutto: quante esperienze, ricordi, piccoli drammi adolescenziali sono legati dalla comune esperienza di una semplice partitella? In un campetto di periferia a poco prezzo e magari a Roma, città simbolo di una gioventù che ricerca se stessa tramite i giochi in strada, le comitive, le illusioni.
Questo è il punto di partenza de La partitella, commedia dolce-amara di Giuseppe Manfridi (scritta nel 1996) e diretta dall’attore Ennio Coltorti, personalità di spicco del teatro e del doppiaggio italiano. I due scommettono su una compagnia di venti giovani ragazzi, tra cui molti esordienti. Seppure lasciando da parte considerazioni sul coraggio di un regista-attore di fama e di un prolifico autore teatrale che corrono il rischio di affidare le sorti della commedia ad attori così giovani, possiamo tuttavia considerare, dopo la prima al Teatro Greco di Roma, che la scommessa è stata più che mai vinta. Il cast comprende solo due nomi già conosciuti ai più: Matteo Branciamore, uno dei protagonisti de I Cesaroni, fiction che ha riscosso un notevole successo all’inizio dell’ultima stagione televisiva, ed Alessia Amendola, figlia d’arte e già dotata doppiatrice..
Le vicende amorose tra i personaggi interpretati dai due attori occupano però solo una parte de La partitella. La commedia tratta in maniera agile e leggera gli amori, le gioie e gli scontri verbali di tanti altri personaggi. Nessuno alla fine è comprimario e chi è relegato a ruoli secondari rappresenta comunque un modello di giovane in cui chiunque abbia vissuto la realtà delle partitelle nei campi di periferia agli inizi degli anni ’90 può facilmente riconoscersi. C’è il bullo e il buono, la bella bionda e la sempliciotta, chi si innamora e chi si lascia. Il livello artistico dei giovani attori è notevole e parte del merito è sicuramente di Coltorti, la cui regia non è mai sopra le righe. Il regista riesce a contenere l’esuberanza degli interpreti, lasciando che recitino in maniera naturale, rifiutando gli estremismi del simbolo e preferendo un approccio oggettivo alla realtà dei fatti. Tra gli attori è impossibile non citare Cinzia Mirasolo, assolutamente irresistibile e Priscilla Di Sette, vera calciatrice al suo esordio nel mondo dello spettacolo. Tra i ragazzi spiccano le figure di Valerio Morigi, Simone Crisari e Riccardo Bocci.
Il testo di Manfridi è lontano da quegli echi pasoliniani che anteporrebbero la dolorosa fase adolescenziale in una realtà di periferia al puro e semplice divertimento e, probabilmente, non è neanche interesse dell’autore trattare gli argomenti utilizzando questa chiave di lettura. L’interesse di Manfridi sembra spostarsi verso la realtà tragicomica del giovane medio degli anni ’90. Le mode, le frasi standard in rigoroso dialetto romano più che romanesco, gli incontri e gli scontri e, ovviamente, le partitelle contro odiatissimi avversari mai visibili: la commedia ha una leggerezza di fondo che non lascia spazio a nessun sentimento negativo, se non ad una velatissima sensazione di malinconia. La forma dialettale è il punto di forza de La partitella, anche se a volte, espressioni troppo auliche rischiano di snaturare l’oggettività dello sguardo dell’autore.
In un mondo dello spettacolo in cui si scommette poco e male sui nuovi talenti (questo non vale solo per il teatro ma anche per il cinema), La partitella è un divertente punto di inizio per una riflessione sullo stato delle realtà artistiche italiane, piene di vita e non morenti, come qualcuno vorrebbe farci credere.
Lo spettacolo sarà in scena dal giovedì alla domenica al Teatro Greco a Roma, fino al 4 febbraio.


Regia: Ennio Coltorti; soggetto e sceneggiatura: Giuseppe Manfridi; scenografia: Giulia De Mari; costumi: Annalisa Di Piero; assistente alla regia: Viviana Dominici; interpreti: Alessia Amendola (Flavia);, Matteo Branciamore (Furio), Giulia Amendola (Rita), Cinzia Mirasolo (Pia), Ughetta D’Onorascenzo (Mara), Valerio Morigi (Massimiliano), Caterina Nervi (Sissi), Simone Crisari (Enrico), Paolo D’Agostino (Alex), Riccardo Bocci (Carlo), Paolo Tommasi (Stefano), Edoardo Persia (Andrea), Michele Botrugno (Macioci), Simona Oppedisano (Nadia), Priscilla Di Sette (La Ruvida), Alessio Cancellieri (Osvaldo), Federico Firmani (Giussani), Francesco Palozzi (Rashid), Elisa Carucci (Gianna), Luna Romani (Melania).


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