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La restaurazione di Mentana, il grande calcio di canale 5

Pubblicato il 25 gennaio 2006 da Giampiero Francesca


La restaurazione di Mentana, il grande calcio di canale 5

Finalmente, dopo mesi di calvario, noi, tifosi del pallone, possiamo festeggiare la rinascita del rito domenicale una volta noto come 90° minuto. Dopo la rivoluzione di Bonolis è giunta, a furor di popolo, la restaurazione Mentana. Un’ora di immagini a raffica, tante azioni e poche parole. In teoria la ricetta dello storico programma RAI, in pratica la stessa cosa con sopra l’etichetta Mediaset. Il carrozzone del talk-show con il suo bestiario di giornalisti, critici, moviolisti e provocatori, dopo aver invaso “la domenica sportiva”, pareva, fino alla scorsa settimana, ormai padrone anche di “Serie A”. Davanti ai nostri occhi la storica trasmissione di Maurizio Barendson e Paolo Valenti, messa in onda fin dal ’70, si era trasformata in un pessimo varietà. Fuori posto come orario e palinsesto, fuori target, era finita fuori causa dopo la prima rilevazione auditel. Da lì la restaurazione Mentana, che, uomo per tutte le stagioni, sostituiva l’idolo mediatico Bonolis. Come Del Piero o Roberto Baggio, l’incompreso fuoriclasse subiva l’onta dell’avvicendamento. Da esperto giornalista, l’ex direttore del TG5, ha preso in mano le redini di una trasmissione allo sbando, riportandola ad essere, nel giro di poche settimane, un programma di servizio. In sostanza ciò che era in RAI. Tolte le interviste (im)possibili, i sensi della vita, i siparietti da cabaret il fulcro è tornato ad essere il vero spettacolo della domenica: il calcio. Penso di rappresentare il pensiero di molti nel dire che le immagini delle partite, e solo quelle, scevre da pretestuose chiacchiere, debbano essere il cardine di qualsiasi programma occupi il posto di 90° minuto. L’opera tentata da Bonolis, simile a quella che portò fortuna a Fazio nel 1993 (“Quelli che il calcio”), ha deluso le aspettative, inserita in una fascia oraria in cui la sperimentazioni sono azzardi. Stupisce, forse, che a farlo sia stato un profondo conoscitore del mezzo e dei suoi meccanismi, ma dopo un serie lunghissima di trionfi, un insuccesso è sempre in agguato. Dopotutto fa piacere sapere che, in una vita dominata dall’insicurezza e dall’instabilità, esiste ancora almeno una certezza. La domenica, alle sei.

Regia: Giancarlo Giovalli Autori: Michele Afferrante, Nicola Calathopoulos, Cesare Lanza, Filippo Mauceri, Sergio Mazzia Rubino Produttore esecutivo: Luca Festa Curatori: Marco Baldini


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