Le dissolute assolte

Il piccolo teatro campo d’arte, dal 7 al 9 maggio, si trasforma in una casa chiusa, raccontando, in un interessante percorso itinerante che coinvolge e sorprende il pubblico, le storie di seduzione di 8 tra le donne più amate dal mitico Don Giovanni, che le ha rese immortali “imprigionandole” nel famoso catalogo Le assolute dissolte (ovvero le donne del Don Giovanni), spettacolo ideato e diretto da Luca Gaeta, si ispira al personaggio di Don Giovanni creato da Tirso De Molina, Molière, Puskin, Rostand, Frisch: il noto seduttore, protagonista assoluto ma invisibile della vicenda ,viene spesso nominato, ricordato, ma non compare mai, vivendo esclusivamente nel ricordo ossessivo delle otto donne. Il Percorso ha inizio dalla strada: gli spettatori vengono accolti da una coinvolgente Zerlina, e da uno scanzonato Leporello, che ha il ruolo del “padrone di casa” e con simpatia conduce il pubblico nelle stanze segrete e misteriose che sveleranno i misteri di ognuna delle otto donne.
E ogni angolo del piccolo campo d’arte è lo strumento per raccontare le vicende di ogni donna: la sete di vendetta di Donna Elvira, la rabbia di Miranda, l’incanto e il sogno di Ofelia, l’apparente allegria di Zerlina che diventa poi dramma e dolore, ma soprattutto il ricordo che imprigiona le otto protagoniste, destinate a non liberarsi dalla memoria dell’amato. Ogni donna, che vive e si muove in diversi angoli della casa (il piccolo campo d’arte) è un quadro che lentamente si anima, (il regista nella scelta dei personaggi si è ispirato al pittore Egon Schiele) e diventa realtà, mostrandoci il punto di vista femminile, le ferite mai guarite di queste donne, che fremono per essere ascoltate tra malinconia e disillusione. Le otto attrici (molto convincenti) incarnano diversi tipi di femminilità e, coinvolgendo lo spettatore con consapevole sensualità, lasciano immaginare un amore vissuto diversamente per ciascuna di esse.
L’ingrediente vincente di questo spettacolo, è il giusto bilanciamento tra una scanzonata recitazione, incarnata da Leporello, molto naturale e capace di creare empatia con gli spettatori, e l’amarezza delle drammatiche storie delle donne, che lentamente prendono vita, svelandosi. Originale l’idea di coinvolgere il pubblico nei racconti, in modo da rendere protagonisti gli spettatori stessi, eliminando il distacco tra “palco” e realtà: l’atmosfera, misteriosa e a tratti inquietante, coinvolge i partecipanti al punto di volerne scoprire sempre di più. Ma rimane il dubbio, il mistero, punti oscuri e particolari non svelati e tra racconti drammatici, tormenti e ossessioni, si lascia il piccolo campo D’arte domandandosi Siamo colpevoli quando desideriamo qualcosa che fa male agli altri?
(Le dissolute assolte); Regia: Luca Gaeta; drammaturgia: Luca Gaeta; interpreti:De Nardis, Annamaria Zuccaro, Nela Lucic, Marco Giustini, Laura Gigante, Valeria Pistillo, Raffaela Perra, Glenda Canino, Valentina Ghetti, Mariaelena Masetti Zannini, Eleonora Gnazi, Claudia Donzelli, Luca Pontesilli, Giulia Morgani, Elisa Menon, Jessica Zanella.
