Libri - Andrea Pazienza: Visca

’Andrea Pazienza lo incontrai per la prima volta che non aveva ancora 16 anni nella mia aula di Figura disegnata, appollaiato su un trespolo di legno dove di solito facevo posare i modelli da far disegnare agli allievi: con la testa stretta tra le ginocchia ossute e le braccia incrociate sul davanti. Alto, magro, immobile. [...] mi avvicinai a lui chiedendogli [...] Riparando la voce con la mano [...]: Ma co-sa sta-i fa-cen-do là-ssù? Lui mi rispose riprendendo lo stesso gesto, con un sussurro quasi impercettibile, scandendo le sillabe: Sto fa-cen-do l’av-vol-to-io!
Capii subito con chi avevo a che fare.’
Nasceva così l’intenso rapporto tra Andrea Pazienza e Sandro Visca. Un primo incontro raccontato dalle parole dello stesso professore di Figura disegnata, ed incluso nel bellissimo volume edito dalla Fandango Libri, intitolato Andrea Pazienza - Visca: una intensa raccolta di storie a fumetti, vignette e disegni inediti, a colori e in bianco e nero, realizzati sui supporti più vari (fogli a quadretti, carta millimetrata), realizzate negli anni del liceo artistico a Pescara e aventi come protagonista/vittima unico Visca.
Visca, chi era costui? Sandro Visca è stato Attila, Nerone, poliziotto, succube, carnefice, omicida, Baffo Garrulo, Don Viskotte della Mancha e altro ancora. Paz lo condì in tutte le salse, inventando intorno al suo personaggio i prodromi di quella che diverrà una delle matite più geniali, satiriche e spietate del fumetto italiano. In realtà però, la vita di Visca era ben diversa da quella disegnata dal suo alunno fuori-classe: professore di disegno al Liceo Artistico di Pescara, Visca è un’artista tutt’ora attivo ma, cosa ancora più importante, è stato colui che ha in qualche modo svezzato il giovanissimo Pazienza durante i suoi anni di studio pescaresi lontano da casa. E’ stato il suo amico più importante sino al giorno della sua tragica fine.
Cosa sarebbe stato Paz senza Visca? E’ tale l’interrogativo che sorge dopo aver concluso la lettura di questo libro: con tutto quello che l’insegnante di disegno ha significato per Paz, senza il suo sostegno, la sua amicizia, la sua spinta a migliorare quel sentimento di satira pungente già presente nelle prime caricature liceali, avrebbe mai potuto il giovane Andrea crescere diventando uno dei maggiori fumettisti italiani? Avrebbe mai potuto affermarsi come uno dei più acuti cronisti di quella generazione targata 1977, inquieta e sognatrice, che tanto si riconobbe ne Le straordinarie avventure di Pentothal, uscite in quello stesso anno sulle pagine della rivista Alter Alter? E’ a dir poco innegabile l’importanza che l’uomo-artista-docente Visca ebbe per l’adolescente-fumettista-studente Pazienza: al di là del fattore umano si pensi anche che fu l’intelligente professore a consigliare al suo giovane studente di proseguire gli studi al DAMS di Bologna, sicuro che lì avrebbe potuto allargare i suoi orizzonti e sprigionare tutte le sue capacità, eventualità prontamente avvenuta. Le loro vite si intrecciarono negli anni ’70 ponendo le fondamenta ad un rapporto dalle molte facciate, una più importante dell’altra e che questo volume della Fandango, in un maxi-formato brossurato d’alta qualità (Cm 21x28) con tavole a tutta pagina, ci mostra in maniera tanto semplice quanto esplicativa: facendo parlare i disegni e le caricature di un personaggio che, ancora oggi, rende vivida l’idea di quanto grande fosse l’estro di Andrea Pazienza.
Per saperne di più...
Le straordinarie avventure di Pentothal, Baldini & Castoldi - Milano, 1997;
Zanardi, Baldini & Castoldi - Milano, 1998;
I dolori del giovane Paz, Roberto Farina, Coniglio Editore - Roma, 2005;
Paz, a cura di Vincenzo Mollica, Einaudi Editore - Torino, 1997;
Paz - Il film, di Renato De Maria, Mikado, 2002;
Centro Fumetto Andrea Pazienza su Internet.
Autore: Andrea Pazienza e Sandro Visca
Titolo: Andrea Pazienza - Visca
Editore: Fandango Libri
Pagine: 164, brossura
Prezzo: 22.00€
