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Libri - Anno Zero. Il cinema nell’era digitale

Pubblicato il 2 ottobre 2007 da Nicola Lazzerotti


Libri - Anno Zero. Il cinema nell'era digitale

Il film è morto, il film inteso come pellicola non ha più ragion d’essere, al di fuori di fini meramente distributori e quindi economici, per esistere.
Il videoartista Alessandro Amaducci traccia, in questo saggio e in modo singolare, la storia di un cambiamento, di una rinascita. L’Anno Zero segna il punto d’inizio dell’era del digitale dopo la cesura con il passato della pellicola. Attraverso una ricostruzione storica attenta e precisa l’autore pone in evidenza quelle tendenze artistiche e tecnologiche che hanno evidenziato, in maniera puntuale, questo percorso di sperimentazione, di innovamento e segnatamente sottolinea due momenti precisi: gli anni Ottanta con il video analogico , e gli anni Novanta con il digitale. Percorso, questo, guidato dalla scelta di segnalare ed evidenziare quelle sensibilità artistiche che hanno saputo meglio leggere il corso del tempo e comprendere quei mutamenti tecnici, e quindi mettere in luce il lavoro prima in campo analogico con autori del calibro di Edwars, Coppola, Greenaway, Wenders e poi nel campo del digitale con Sokurov, Figgis, Mann, Von Trier e Lucas.
Questi sono solo alcuni degli autori presenti nel saggio, il cui lavoro è ben approfondito in cui si evince come questi abbiano realmente assunto quello spirito di libertà espressiva e produttiva tanto conclamato.

Troupes leggere e sistemi ad alta definizione consentono in parte di abbassare i costi di produzione dando la possibilità di sperimentare in tutti quei campi multimediali che altrimenti non avrebbero avuto opportunità di esistere. Contestualmente, lo sviluppo dell’hardware digitale ha permesso anche nel settore mainstream la possibilità di riconfigurare completamente gli standard di realizzazione dei film a cominciare dai piani di lavoro fino ai set.
Nella nuova civiltà delle immagini, a cui l’‘Uomo Audiovisivo’ è sempre più dipendente, non abbiamo più una registrazione del visivo inteso come ripresa, ma una vera e propria creazione dell’immagine, tanto distante dalla realtà quanto vicino alla percezione che si ha di essa. Si passa quindi da un’estetica della forma a un’estetica della suggestione.
Il saggio termina con una dura invettiva al sistema distributivo visto come ultimo grande baluardo alla diffusione di un vero mercato digitale tecnologicamente oggi possibile, ma compresso a causa dei vecchi sistemi produttivi non intenzionati ad adeguarsi in qunato la ‘rivoluzione’ comporterebbe, in termini di posti di lavoro e in aggiornamento di sistemi, costi non sopportabili.


Autore: Alessandro Amaducci
Titolo: Anno Zero. Il cinema nell’era digitale
Editore: Lindau
Collana: Saggi
Anno: 2007
Dati: 224 pagine, 16 illustrazioni, formato 14x21
Prezzo:21,00 €
Web info: Scheda libro Lindau


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