Libri - Cinemania. 10 anni 100 film

Dieci anni, cento film. Dal duemila al duemilanove. Gianni Canova, con l’acutezza che lo contraddistingue nell’indagare il cinema contemporaneo attraverso il presente e – gioco forza – il presente attraverso il cinema, compone un mosaico dettagliato e rivelatore in cui cento piccole tessere perfette (ognuna è un breve saggio critico su un film) delineano con efficacia il panorama attuale del cinema italiano. Il libro non ha la pretesa di essere esaustivo, né l’intento di selezionare “i cento migliori titoli”, ma anzi, e giustamente, preferisce abbracciare in un solo, attento sguardo, pregi e difetti della nostra odierna cinematografia: cinema d’autore e film più o meno commerciali, piccoli capolavori indimenticati e grandi esordi purtroppo quasi ignorati, insieme a tutto quel “cinema medio” composto da solidi prodotti d’artigianato che rivelano, in questa analisi, pur se accanto a qualche difetto, anche notevoli pregi.
E’ una riflessione lucida quella dell’autore, da cui scaturisce infine un libro, potremmo dire, “ottimista”: e questo è confortante. In un periodo in cui su più fronti si accusa il cinema italiano di essere piatto, poco innovativo, scarsamente dinamico, Canova, nelle poche pagine sintetiche ed esplicative che introducono al corpus del libro, va a scovare i punti deboli di un sistema complesso (distributivo e produttivo, e infine anche “comunicativo”, per così dire) rimettendo la responsabilità di certe carenze e problematiche sulle giuste spalle, che non sono, è ovvio, solo quelle dei registi. E’ un’analisi cui nulla sfugge, e che non perdona, quella di Canova, come è doveroso che sia: «C’è un’oggettiva responsabilità della critica e più in generale del giornalismo nell’aver accettato – e in alcuni casi nell’aver attuato – la riduzione del cinema a gossip o a oggetto di cicisbeismo mediatico sulle pagine cosiddette “culturali” di quotidiani e tv», afferma l’autore. In queste parole c’è anzitutto una promessa di onestà intellettuale – che viene assolutamente mantenuta - e poi la volontà dichiarata di indagare non solo i film e il cinema, ma anche il nostro “rapporto” (nostro dell’Italia di oggi si intende) col “dispositivo cinema” e, in ultimo, con l’atto stesso del guardare, che nella congiuntura storico-sociale della contemporaneità assume sempre più pregnanza.
Fatte, insomma, le dovute e necessarie premesse, per nulla scontate, il testo si sviluppa raggruppando i film per anni, e presentandoli in maniera cronologica. Come a ribadire che non è un giudizio di gusto a determinarne la presenza nel libro. Del resto molte pellicole mediocri sul piano qualitativo si fanno, proprio nelle loro carenze, e anche involontariamente, rappresentative e rivelatrici della realtà (sociale, culturale, politica) in cui vengono prodotte. Generoso con i film che lo meritano, tagliente e critico con quelli che lo esigono, Canova snocciola una serie di titoli di autori giovani e meno giovani, ora affermati, ora alle prime armi, facendo emergere in poche righe il nucleo profondo di ogni opera, passando attraverso i contenuti, ma sempre a partire dal linguaggio, perché in fondo il cinema è anzitutto un linguaggio (fatto di immagini), e il linguaggio è una scelta di campo (la carrellata è una questione di morale, come sappiamo).
Ora entusiasta - e mai compiaciuto - nel rimarcare la potenza immaginifica e stilistica di Sorrentino, ora ironicamente divertito nello scovare le furbizie poco lusinghiere di Muccino, Canova dà a ognuno ciò che merita: non ci sono tuttavia giudizi insindacabili, quanto piuttosto uno sguardo dotato di una tale limpidezza che rende impossibile restare indifferenti.
Far riferimento a tutti, o a quasi tutti i titoli esaminati in Cinemania sarebbe impossibile; basti sapere che l’autore spazia da film come Vincere e Gomorra fino all’esile Come tu mi vuoi (Volfango De Biasi), passando per piccoli gioiellini - come Il dono di Frammartino - senza trascurare neppure i cine-panettoni. E’ un paesaggio variegato insomma, quello fotografato da Canova: film costati tanto o pochissimo, registi più che noti e registi poco o nulla distribuiti, film scadenti all’insegna della “televisionarità” dilagante ma anche film intelligenti e, a volte, geniali. Soprattutto però è un paesaggio vivo, in cui senza dubbio qualcosa si muove: e questo è il dato incoraggiante, specialmente perché viene fuori da un’analisi rigorosa e intransigente, che è tale proprio in nome dell’amore e del rispetto profondi dell’autore per la materia trattata. Cinemania sa essere un testo agile e snello ma insieme profondo e corposo, mirabilmente asciutto e penetrante nello stile, sottilmente perspicuo e conciso nel linguaggio.
LEGGI QUI L’INTERVISTA A GIANNI CANOVA
Autore: Gianni Canova
Titolo: Cinemania – 10 anni 100 film: il cinema italiano del nuovo millennio
Editore: Marsilio
Collana: I nodi
Dati: 288 pp, rilegatura
Prezzo: 19,50 €
Anno: 2010
webinfo: Scheda libro su sito Marsilio
