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Libri - Fare un film

Pubblicato il 26 giugno 2007 da Fabiana Proietti


Libri - Fare un film

Lindau arricchisce la sua collana Strumenti/Cahiers du Cinéma di un nuovo testo tecnico che si somma ai precedenti riguardanti i singoli aspetti del linguaggio cinematografico, tentando di fornire un quadro esauriente del processo di realizzazione di un film, ‘dall’idea iniziale all’uscita nei cinema’, come recita il sottotitolo.
Dopo i vari titoli dedicati alla scrittura, alla composizione dell’inquadratura, al montaggio e alla musica, sempre a opera di diversi studiosi francesi, il libro di Frédéric Strauss e Anne Huet tenta di sintetizzare i singoli aspetti e i vari compartimenti, in una visione completa e affascinante – a suo modo ‘epica’ – della creazione filmica.
I due autori rispettano la convenzionale divisione che vede l’analisi muovere dalla scrittura, dal supporto cartaceo del film in potenza, per poi affrontare le difficoltà del reperimento di fondi e il momento delle riprese – focalizzandosi più in particolare su direzione degli attori, illuminazione e scenografie – e infine la fase di postproduzione con consueta attenzione a montaggio e sonoro. Quindi concludono il loro excursus con una breve sezione, Documenti, testimonianza, intervista, filmografia, volta a fornire un diretto confronto con i protagonisti della regia, nelle forme molteplici e ibride che questa ha assunto negli ultimi anni con l’avvento delle nuove tecnologie. Ecco così l’intervista doppia ai fratelli Dardenne che rendono conto del loro approccio libero alla regia, della predilezione per improvvisazione e macchina a mano; ma anche la particolare esperienza di Jean-Charles Fitoussi, autore di un lungometraggio realizzato con la videocamera del telefono cellulare.

Nel corso del libro, l’illustrazione delle fasi del lavoro registico viene sempre integrata da dichiarazioni dirette dei più grandi cineasti europei ed americani – con una spiccata predilezione (ma essendo un libro dei Cahiers era lecito e auspicabile) per François Truffaut, autore di Effetto Notte, immortale manifesto del metacinema e prezioso documento per ogni riflessione sul lavoro di mise en scène.
Ma nonostante la comunicatività e la semplicità del testo – o forse proprio per l’eccesso di tali caratteristiche – Fare un film non sembra aggiungere nulla rispetto ad altri testi sull’argomento. E, anzi, alcuni tra questi, benché più datati, risultano molto più esaurienti e interessanti.
Meno profondo del Manuale del film di Rondolino e Tomasi, meno preciso ed esaustivo dell’Abc del linguaggio cinematografico di Mazzoleni, il libro di Strauss e Huet si rivela nel vasto panorama di studi in materia un titolo probabilmente inessenziale specialmente per una mancata utenza di riferimento. Se da un lato il tono affabulatorio e le continue citazioni denotano una ricca e approfondita documentazione bibliografica, dall’altro si rivelano troppo approssimativi per costituire un approccio tecnico esauriente ad uso di semplici appassionati. Elementi che risultano in sostanza pleonastici e superficiali anche per gli addetti ai lavori.


Autori: Frédéric Strauss e Anne Huet
Titolo: Fare un film. Dall’idea iniziale all’uscita nei cinema
Editore: Lindau
Collana: Strumenti/Cahiers du Cinéma
Dati: 96 pagine, 46 illustrazioni b/n, formato 13,5x19 cm
Prezzo: 12,80 euro
Web Info: Sito Lindau


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