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LIBRI - Giuseppe De Santis. La trasfigurazione della realtà

Pubblicato il 28 dicembre 2007 da Simone Isola


LIBRI - Giuseppe De Santis. La trasfigurazione della realtà

La figura di Giuseppe De Santis è tra le più significative del cinema italiano del dopoguerra. Autore coerente e testardo, per tutta la sua carriera ha sostenuto con rigore le proprie idee, scatenando discussioni e battaglie con i produttori e con la critica che tentarono di frenarne l’estro e l’ideologia. Per molti anni le sue opere vennero tacciate di formalismo e barocchismo, e l’autore di facile tendenza al cattivo gusto; solo negli anni Settanta, con i lavori di Alberto Farassino e di una nuova critica, la figura del regista di Riso amaro è stata sottoposta a nuova analisi e a una successiva rivalutazione. In occasione dei 90 anni dalla nascita e nel decennale della scomparsa l’Associazione a lui intitolata e il Centro Sperimentale di Cinematografia hanno editato un volume bilingue curato da Marco Grossi, Giuseppe De Santis, La trasfigurazione della realtà. Il libro si compone di saggi inediti di registi, storici del cinema e critici (Carlo Lizzani, Ettore Scola, Andrea Martini, Valerio Caprara, Callisto Cosulich, Adriano Aprà, Goffredo Fofi, Paolo Mereghetti, Mino Argentieri, Orio Caldiron, Vittorio Giacci, Marco Grossi, Tatti Sanguineti, Luca Bandirali, Giacomo Gambetti, Mario Silvestri, Giorgio Simonelli, Marina Cipriani) e di testimonianze di registi raccolte per l’occasione (Bernardo Bertolucci, Francesco Rosi, Giuliano Montaldo, Marco Bellocchio, Constantin Costa-Gavras, Pavel Čuchraj, Ferzan Ozpetek, Citto Maselli, Marco Tullio Giordana, Mario Martone). Non manca un ricco supporto di immagini, ben 280 tra foto di set e fotogrammi tratti dalle pellicole dei film. Da segnalare inoltre la ricchissima bibliografia, e la presenza di un soggetto inedito, I fatti di Andria, non realizzato anche per motivi di censura politica.
Il lavoro di Grossi traccia una raffinata immagine di un uomo esiliato per la sua ideologia, per la volontà di parlare a grandi masse. Emerge di De Santis il suo impegno politico, l’idea di un cinema, costruito sulla potenza evocativa dell’immagine, che contribuisca a formare una coscienza civile.
In un paese diviso per decenni, stritolato dal conflitto globale che attanagliava ogni angolo della vita civile, non c’era posto per questa passione, per questi propositi di libertà. Oggi nuovi squallidi compromessi fiaccano la società civile, e il nostro passato di divisioni ritorna come un documento per meglio tracciare le strade future. De Santis, la sua coerenza e la sua esperienza non possono che esserci d’aiuto in questa rilettura della nostra Storia.


Autore: Marco Grossi (a cura di)
Titolo: Giuseppe De Santis. La trasfigurazione della realtà
Editore: Centro Sperimentale di Cinematografia / Associazione Giuseppe De Santis
Collana: Quaderni del CSC
Dati: 192 pp., brossura
Anno: 2007
Prezzo: 28 euro
webinfo: Associazione Giuseppe De Santis


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