X

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicit‡ in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di pi˘ o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Chiudendo questo banner, invece, presti il consenso allíuso di tutti i cookie



Libri - Il dramma televisivo

Pubblicato il 5 ottobre 2007 da Giampiero Francesca


Libri - Il dramma televisivo

La televisione è ormai una presenza costante nella nostra vita. Una presenza fissa e al tempo stesso, a ben guardare, sconosciuta. Quanti di noi possono in coscienza dire di conoscere i complicati meccanismi che regolano il mondo del piccolo schermo? Quanti avvertono la reale influenza di questo mezzo sugli individui e sulla società? Il dramma televisivo rappresenta uno strumento in grado di far luce su questo oscuro universo.

In un momento in cui proliferano i volumi dedicati al piccolo schermo appare sempre più complesso trovare saggi interessanti sulla materia. E’ proprio per questo che il volume edito dalla Meltemi lo scorso anno risulta ancor più affascinante. Partendo dagli studi del sociologo Marshall McLuhan il volume si addentra nell’analisi del rapporto fra mezzo e individuo, comunicazione e società, media e storia. Dagli esperimenti scientifici sulle reazioni cerebrali agli impulsi elettromagnetici e sociali sull’importanza nella storia dei mass media, dalla relazione fra televisione e politica italiana alla costruzione interna di un prodotto televisivo, Francesco Monico fa del rigore dell’analisi il cardine di una ricerca vasta e dettagliata. Rigore che permette di smascherare preconcetti e ipocrisie che circondano l’universo del piccolo schermo. Idee fisse, da ‘paleotelevisione’, come quelle di prodotti che parlano alla mente degli spettatori o di verità nel flusso televisivo vengono spazzate via attraverso un processo ‘scientifico’ e una persuasiva dialettica. La Tv non è lo specchio della realtà, e non è nemmeno una forma estetica in grado di generare pensiero. Insieme a questi pregiudizi crollano le simulazioni di una tv votata alla crescita morale, intellettuale e civile della società italiana. Anzi: l’assenza di un messaggio unico, forte, vero nel mezzo televisivo rappresenta, per Monico, la massima espressione dell’estetica postmoderna (dallo stile eclettico, giustappositivo e popolare), ma anche la rappresentazione della crisi della nozione di Verità propria della contestazione irrazionalistica di Nietzsche. La televisione, all’idea di un pensiero forte, contrappone la necessità di un pensiero debole che accoglie l’impossibilità di descrizioni unitarie del mondo. Come in tutte le rivoluzioni medianiche, dalla Galassia Gutemberg in poi, anche davanti alla televisione l’umanità si è divisa così in apocalittici, coloro che ritengono che l’introduzione di una nuova tecnologia avrebbe nuociuto alla cultura umana, e integrati, coloro che, invece, ne vedono solo i benefici [3]. Per poter prendere coscientemente una posizione è però necessario possedere mezzi e conoscenze. E’ proprio per questo che necessitano volumi come Il dramma televisivo: per combattere il dramma dell’ignoranza da televisione.



Giampiero Francesca


Autore: Francesco Monico
Titolo: Il dramma televisivo. L’autore e l’estetica del mezzo
Editore: Meltemi
Collana: .edu
Anno: 2006
Dati: 264 pagine
Prezzo: 20,50 €
Web info: Scheda libro


Enregistrer au format PDF