Libri - Il Mangianomi

Romanzo dall’ambientazione fantastica, popolato da curiosi e affascinanti personaggi e da bestie misteriose, Il Mangianomi di Giovanni De Feo colpisce anzitutto per la scrittura fluida e penetrante, ricca di metafore fantasiose e poetiche. L’immaginario cui l’autore sembra attingere appartiene più alla tradizione della fiaba popolare italiana e ai mondi vivaci di Calvino che non alle saghe nordiche da cui si sviluppa il genere fantasy propriamente detto. Ma senza dubbio quello descritto nel romanzo è anzitutto un mondo originalissimo che prende vita da una visione interiore assolutamente personale e sentita.
Diviso in due parti distinte, il romanzo racconta le avventure del cacciatore Magubalik che libera il ducato di Acquaviva dalla tremenda minaccia che lo tormenta: una bestia feroce e spietata che deruba le persone del loro nome, privandole così della loro identità, trasformandole in esseri spenti e vuoti, incapaci di riconoscere persino i propri cari. E questo non è che l’inizio: battaglie sanguinose, boschi tenebrosi, cani dai poteri magici, armi fatate, streghe bambine, duchesse capricciose…il romanzo di De Feo è un mosaico variopinto che non stanca mai, in cui la cronologia degli eventi si frammenta e si scompone senza però confondere mai il lettore.
Dentro le forme del romanzo fantastico tuttavia si fanno strada molti spunti. Anzitutto, una lacerante riflessione sull’identità e sulla difficoltà di affrontare il proprio Io nascosto. Anche l’amore che lega il protagonista alla bella duchessina Asprimia, con la sua aura di magia e il suo strascico di ferite, è costretto a passare attraverso questa riflessione. E ancora, l’ambientazione fantastica non impedisce all’autore di porre nel sua racconto delle coordinate che abbiano un senso sociale: l’ipocrisia e i vezzi bizzosi della nobiltà da una parte, l’onestà e il coraggio di Magubalik dall’altra. E’ un universo fiabesco ma fin troppo realistico quello de Il Mangianomi, dove la libertà estrema del cacciatore ha un prezzo, che si chiama solitudine, dove le streghe vengono condannate al rogo perché la diversità si teme sempre, dove il bene e il male, insomma, si intrecciano e si fondono. I personaggi di De Feo, tanto quanto le tematiche che essi incarnano, hanno quindi una solidità e un peso che oltrepassano di gran lunga i confini della letteratura di genere.
Notevole pregio del romanzo è poi la capacità dell’autore di essere un grande creatore di immagini. E’ un’abilità particolare questa, che gli consente di costruire scenari indimenticabili, dalla rara potenza suggestiva. Valga per tutti quello del fiume che, sfiorato dalla bestia senza volto né nome braccata da Magubalik, si trasforma all’improvviso in vapore innalzandosi in aria con tutte le sue creature, che si ritrovano a nuotare nel silenzio del bosco immobile sotto gli occhi stupiti del cacciatore. Non a caso, lo scrittore che ha dato vita al mondo meraviglioso e insieme pericoloso de Il Mangianomi è più che avvezzo a pensare per immagini, avendo firmato, insieme al regista Marco Chiarini e a Pietro Albino di Pasquale, la sceneggiatura del delizioso film L’uomo fiammifero, originale e ingegnosa esplorazione delle fantasie di un bambino.
Per approfondire:
Intervista esclusiva di Close Up a GIOVANNI DE FEO
Autore: Giovanni De Feo
Titolo: Il Mangianomi
Editore: Salani
Dati: 496 pp
Prezzo: 16,80 €
Anno: 2010
webinfo: Scheda libro su sito Salani con possibilità di leggere il primo capitolo
