X

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicit‡ in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di pi˘ o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Chiudendo questo banner, invece, presti il consenso allíuso di tutti i cookie



Libri - La vera storia di Jesse James

Pubblicato il 21 settembre 2008 da Luca Lardieri


Libri - La vera storia di Jesse James

Non rivendico meriti letterari per questo libro. La scuola, in vita mia, l’ho frequentata poco e niente. Mentre gli altri ragazzi studiavano, io lavoravo per portare a casa quel poco di soldi che servivano a mantenere mia madre, vedova, ed educare mia sorella, orfana. In questo libro non ho rincorso la seduzione della bella scrittura ma, più semplicemente, ho provato a dare all’opinione pubblica una versione immediata e veritiera dei fatti. Se quello che ho scritto contribuirà a portare un po’ di verità alla causa di Jesse James, allora potrò dire di aver raggiunto il mio obiettivo.
Jesse James Junior

Semplicità. È questa la prima parola che viene in mente parlando di questo libro. Semplicità, nell’accezione positiva del termine, ovvero di tutto ciò che senza fronzoli e senza giri di parole arriva dritto al punto che si è prefissato, in questo caso quello di parlare di un ex soldato, forse “bandito” forse “eroe”, che prima di tutto è stato un uomo, un marito, un padre.
Jasse James Jr. ha scritto col cuore in tumulto, scosso dai mille sentimenti e dai fantasmi che come flashback repentini riaffioravano davanti ai suoi occhi di bambino di sette anni, intrappolato nel corpo di un ventiquattrenne. Fantasmi mostruosi che non riuscivano a spiegare e a dare pace all’anima di un “cucciolo d’uomo” per il quale il proprio genitore non poteva essere altro che un eroe, una persona buona costretta dagli eventi e dal bisogno di proteggere la propria famiglia a commettere azioni contro la legge. Un uomo d’onore, per il quale l’amicizia era sacra e che non sarebbe mai stato capace di uccidere se non per difesa o protezione delle persone e delle cose a lui care. Un libro scritto con ingenuità ed estrema capacità di persuasione che Dario Morelli (il traduttore) ha voluto lasciare intatto, senza interventi inopportuni che avrebbero reso la lettura più affascinante ma meno veritiera, meno densa di quella ingenuità che rende l’opera quasi unica nel suo genere. Un libro che odora di polvere e costruisce immagini sabbiose nella mente di chi legge, raccontando di una nazione, ancora scossa dagli eventi della guerra civile, in cui sembrava impossibile giungere ad una soluzione positiva senza l’utilizzo di fucili e pistole (e la storia ci insegna che forse quei tempi non sono ancora del tutto scomparsi). Un universo dove la vita di un uomo contava molto poco e dove forse, i "veri banditi", erano coloro che parlavano di una terra in cui i sogni potevano facilmente realizzarsi, senza preoccuparsi di dire che tutto ciò era vero per pochi, pochissimi eletti.

Un libro che non può e non deve assolutamente passare inosservato, così come purtroppo è parzialmente successo al bellissimo film di Andrew Dominik, L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford, ispirato ad alcuni episodi raccontati all’interno di questo diario e che vede Brad Pitt e soprattutto Casey Affleck impegnati rispettivamente nel ruolo di Jesse James e del suo amico/assassino Robert Ford. Un film capace di riportare quasi fedelmente le atmosfere di questo libro, pur offrendo allo spettatore un occhio meno soggettivo e più distaccato rispetto a quello dell’autore della biografia. Un autore profondamente innamorato dei ricordi che hanno come protagonista il proprio padre e determinato a raccontare la sua verità a qualunque costo. Interessa poco la forma e, andando avanti nella lettura, interessa ancor meno scoprire quanto di ciò che ci viene raccontato sia vero e quanto invece sia frutto di fantasia. Quello che viene alla luce è un ritratto intimista di un figlio e dell’idea che esso ha avuto del proprio genitore trattando il tutto con estrema dignità e senza mai cadere nel patetico. Sorprende notare che la biografia, pubblicata per la prima volta negli USA alla fine del 1800 (nel 1899 per l’esattezza) sia uscita da noi solamente oggi. In tal senso va riconosciuto il merito a Cristiano Armati, il cui saggio La prima pietra, appunti su La vera storia di Jesse James e la guerra civile americana è davvero notevole, e alla casa editrice Newton Compton che più volte hanno dimostrato il coraggio di osare nelle scelte editoriali.


Autore: Jesse James Jr.
A cura di: Cristiano Armati
Titolo: Jesse James My Father
Traduzione: Dario Morelli
Editore: Newton Compton
Collana: Biblioteca Economica Newton
Dati: 208 pp, copertina morbida
Anno: 2007 (anno prima edizione americana: 1899)
Prezzo: 5,00 Euro
Webinfo: Scheda del libro sul sito Newton Compton


Enregistrer au format PDF