Libri - Mr. Sebastian e l’ombra del diavolo

Ci sono dei romanzi che sin dalla prima pagina, dalla primissima parola, donano sensazioni che vanno aldilà del libro stesso e si imprimono nella mente di chi li legge come immagini indelebili. Film messi su carta che a ripensarli si fatica a ricordarli come opere prive di personaggi con un volto vero e proprio o prive di movimento e dinamismo tangibile allo sguardo. Romanzi come Mr. Sebastian e l’ombra del diavolo che sono destinati a prendere vita oltre la pagina scritta e a tramutarsi in pellicola, ripensati dall’immaginazione di un abile sceneggiatore e/o dalla fantasia di un estroso regista. Non a caso i diritti del libro sono stati acquistati da Tim Burton che proprio con un romanzo di Daniel Wallace, Big Fish, ha ridato lustro e vis creativa alla propria carriera dopo il mezzo passo falso compiuto con Il pianeta delle scimmie.
Se in Big Fish lo scrittore americano aveva ricreato una sorta di fantabiografia di un uomo dalla vita ordinaria raccontata e romanzata in maniera straordinaria, con Mr. Sebastian ricostruisce l’esistenza di un mago attraverso le parole dette e scritte da chiunque sia entrato in contatto con lui durante la sua rocambolesca esistenza. Nel romanzo non incontreremo mai il protagonista nel presente o nel futuro, ma solo ed esclusivamente nel passato, vissuto e rivissuto dalla memoria di tutti i suoi compagni d’avventura e di chi, come l’investigatore privato dell’ultimo capitolo, è alla ricerca di tracce concrete che possano riportare a casa il mago scomparso. Durante questo viaggio compiuto dalla memoria e dal cuore dei suoi amici, pian piano capiamo che la verità possiede diverse sfaccettature e che a seconda dell’angolazione con cui ognuno di noi guarda ad essa si possono creare molteplici identità e dati “oggettivi” di una stessa persona. In poche parole, questo romanzo ripercorre la strada battuta da Big Fish in maniera più completa, poetica ed efficace se vogliamo, presentandoci il protagonista re-interpretato in maniera soggettiva da chiunque abbia avuto modo di conoscerlo e di tracciare un, seppur breve, istante di vita insieme a lui. Ognuno è rimasto impressionato da un dettaglio diverso, ognuno riporta fedelmente ciò che crede di aver intuito di quel mago strampalato dalla pelle pitturata di nero, attraverso i suoi racconti, le sue convinzioni, le sue fiabe. Impressioni che a poco a poco si uniscono in una sorta di flusso di coscienza generale e arrivano limpide alle orecchie di chi come l’investigatore, è alla ricerca della "verità assoluta", impegnato a destrutturare e a ricostruire quelle fiabe per trovare indizi riconducibili alla realtà. Quest’ultimo si renderà conto però che a volte le persone meritano più della realtà in cui è capitato loro di vivere e che nel bene e nel male la fantasia rende maggior giustizia a chi ha sempre cercato di distinguersi e di vedersi in primis diverso da ciò che è o è stato. Il tutto raccontato con estrema poesia, ogni parola scelta con cura, ogni angolazione dello stesso momento presentata più e più volte da occhi diversi, da sensibilità agli antipodi. Donne fossili, strambi proprietari circensi, teneri impresari, filiformi assistenti, uomini forzuti dal bicchiere facile, inquietanti presenze dalla pelle chiarissima e sorelline perse in tenera età. Tutti in fila a scorrere come le diapositive di un’intera vita per cercare di trovare il vero mago (Henry Walker), colui che dice di aver affrontato il demonio, di essere riuscito ad andare e tornare dal regno dei morti, ma che non è mai riuscito a ritrovare l’unica cosa a cui abbia mai tenuto veramente e che lo costringe sempre a rincorrere un’effimera felicità: la sorella scomparsa all’età di nove anni.
Un libro molto bello, da leggere con calma, in maniera da metabolizzare tutte le sue splendide parole (eccelso il lavoro di traduzione compiuto da Paolo Falcone), scelte con cura, scolpite sul foglio come a volerle far diventare uniche, imprescindibili. Un mondo dal quale lasciarsi rapire e sul quale riflettere, entrando in stretta simbiosi con la sua filosofia. L’unica pecca riscontrabile è il finale lasciato quasi sospeso, scelta questa che già era stata adottata da Wallace in Big Fish in maniera meno riuscita ma che in questo caso può anche essere inteso come l’ultima pagina di un diario in costruzione, lasciata a noi da continuare qualora incontrassimo Mr. Sebastian o il suo allievo Henry e darci così la possibilità di raccontare la nostra angolazione della verità.
Autore: Daniel Wallace
Titolo: Mr. Sebastian e l’ombra del diavolo
Traduzione: Paolo Falcone
Editore: Newton Compton
Collana: Nuova Narrativa Newton
Dati: 272 pp, copertina morbida
Anno: 2008
Prezzo: 9,90 Euro
webinfo: Scheda del libro sul sito Newton Compton
