Libri - Sergio Leone

Scrivere dell’opera di un regista del calibro di Sergio Leone, uno dei più grandi cineasti della nostra cinematografia, non è sicuramente cosa semplice o da affrontare in maniera sbrigativa e superficiale. Infatti, nonostante il regista romano abbia realizzato solamente otto film nei suoi venticinque anni carriera, con essi ha creato dei mondi suggestivi ed importanti, sia da un punto di vista tecnico (dove Leone si è sempre distinto come un Maestro) sia tematico, che gli hanno spalancato le porte dell’immortalità facendolo entrare di diritto nella storia del cinema mondiale. Tutto ciò, Francesco Mininni sembra saperlo molto bene e la delicatezza e la precisione con cui cesella il profilo del regista attraverso i suoi personaggi, malinconici perdenti estremamente atipici ed affascinanti, e la ricostruzione del suo lato più umano, da attento scrutatore dei sentimenti più intimi e profondi del nostro universo, rendono questo agile volume un soave racconto poetico da consumarsi tutto d’un fiato.
La struttura stessa di quest’opera è assai particolare, in quanto, senza alcun tipo di introduzione, dopo una breve ed interessantissima intervista al regista, marchio di fabbrica della collana Il Castoro cinema, datata novembre 1988 (cinque mesi prima della morte di Leone avvenuta il 30 Aprile 1989), l’autore comincia una minuziosa e puntuale analisi dei film non seguendo l’ordine cronologico della loro realizzazione, bensì partendo dai due lungometraggi che Leone ha amato di più nella sua carriera: C’era una volta in America e Giù la testa. Si legge a pagina 13: ‘Ho sempre detto che i miei film passano ai miei occhi attraverso il filtro del tempo. Perciò amo sempre di più l’ultimo. (…). Con un’eccezione che è Giù la testa: è un film che non so collocare bene. Lo amo immensamente perché è quello che mi ha dato più angoscia, dubbi, disperazione. (…). Certo, C’era una volta in America non posso non amarlo: è proprio la summa di tutta la mia carriera, sia per quanto riguarda i contenuti che, soprattutto, lo stile’.
Questa nuova edizione del "castorino" di Sergio Leone (la prima edizione risale al 1989), non solo ci presenta il nuovo accativante stile grafico della casa editrice di Milano e ben 93 fotogrammi tratti dai film del cineasta capitolino, ma anche un’interessantissima postilla, intitolata: Il cinema che è stato e quello che verrà, dove Mininni analizza l’influenza del cinema di Leone sulle pellicole di casa nostra (ad esempio Marrakech Express di Salvatores) e della cinematografia mondiale andando rapidamente a mettere a fuoco citazioni e ispirazioni artistiche alla base di opere come Ritorno al futuro parte terza, Balla coi lupi, Gli spietati e C’era una volta in Messico. In poche parole, questo libro è un piccolo must per tutti gli appassionati del cinema leoniano, le cui uniche pecche si ravvisano in una impaginazione non molto pratica, che ne rende un po’ scomoda la lettura e la poco gradevole cornice nera intorno ai fotogrammi.
Autore: Francesco Mininni
Titolo: Sergio Leone
Editore: Il Castoro
Collana: Cinema n°139
Dati: 128 pp, 93 fotogrammi b/n, formato 15x16,5 cm
Prezzo: 10,90 €
Anno: 2007
webinfo: Scheda libro sul sito Il Castoro
