LIBRI - Tele-visioni

‘Il mondo è una mia rappresentazione’: ecco una verità valida per ogni essere vivente e pensante, benché l’uomo soltanto possa averne coscienza astratta e riflessa.*
Parafrasando l’opera principale di Arthur Schopenhauer, Il mondo come volontà e rappresentazione, i professori Alberto Martinelli e Giovanbattista Fatelli realizzano un’antologia di saggi americani incentrata sul rapporto fra audience, generalisticamente identificabile come sinonimo di spettatore, e medium, fra emittente e ricevente. Superando la concezione di ‘pubblico come mercato’, come forma di cash transition between producer and consumer **, il volume, edito da Meltemi, propone una summa dei paradigmi attraverso i quali è stato rappresentata questa relazione.
L’idea di richiamare alla mente l’immagine schopenhaueriana di volontà e rappresentazione appare certamente suggestiva, ma al tempo stesso può essere fuorviante. Il legame fra volontà e rappresentazione nel caso dell’audience si limita infatti esclusivamente al diverso rapporto causa/effetto in cui i due termini medium/spettatore vengono a trovarsi a seconda della teoria proposta. Semplificando, la domanda che viene posta nel volume è dunque: è il medium a influenzare il pubblico o viceversa è lo spettatore a influenzarlo?
Il fenomeno viene pertanto studiato attraverso un’analisi eziologica che ne ricerca le cause dei mutamenti. Questo approccio però cozza violentemente con i presupposti schopenhaueriani. Nell’opera del filosofo tedesco nel momento in cui il soggetto conferisce validità al mondo oggettivo applicandogli le forme di spazio, tempo e causa/effetto non fa altro che affermare Il mondo è una mia rappresentazione. Rappresentazione e volontà non sono dunque due termini relazionabili fra loro in termini di casualità ma espressioni di un diverso rapporto fra il soggetto e l’analisi stessa. Solo rivolgendo l’analisi all’interno, nell’autocoscienza, il soggetto rivela una diversa condizione del mondo che suona come il mondo è una mia volontà.
L’audience come volontà e come rappresentazione, pur nel suo fascino, risulta dunque un mero gioco di parole per un volume utile ad aprire l’analisi di un rapporto complesso come quello fra medium e spettatore alle principali teorie d’Oltreoceano. Lo studio sociologico della relazione fra emittente e ricevente, l’ influenza del medium, del testo e del contesto, in particolare nel caso della televisione, rappresentano uno dei settori più interessanti della sociologia della comunicazione.
La struttura e la forma del libro risentono ovviamente della finalità dell’opera tesa all’approfondimento di questi temi in ambito accademico. Un volume dunque utile e stimolante per tutti coloro che vogliano analizzare la materia ma assai arduo per i neofiti.
* Incipit de Il mondo come volontà e rappresentazione di Arthur Schopenhauer
**McQuail
_
Giampiero Francesca
Autore: Alberto Marinelli e Giovanbattista Fatelli
Titolo: Tele-visioni. L’audience come volontà e come rappresentazione
Editore: Meltemi
Collana: Edu
Dati:167 pagine, brossura
Prezzo: 16,00 euro
Webinfo: www.meltemieditore.it
