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Marco Risi presenta "Cha cha cha"

Pubblicato il 19 luglio 2012 da Antonio Valerio Spera


Marco Risi presenta "Cha cha cha"

L’avevamo lasciato con il convincente Fortapàsc, un’importante opera di denuncia e di memoria storica che portava sullo schermo le tragiche vicende del giornalista Giancarlo Siani, ucciso dalla camorra nel 1985. Ora Marco Risi torna dietro la macchina da presa cambiando registro e puntando sul cinema di genere. Il genere è importante – afferma lo stesso regista ospite all’ultimo Taormina Film Festival  -, facendo film di genere si possono anche dire cose sul paese.

Ci racconta questo nuovo progetto?

E’ un film di genere e me ne vanto. L’ho finito di girare da poco e ora siamo in postproduzione. Sarà un film pieno di fatti, di azioni, di episodi, dove c’è l’eroe che è un detective. Volevo un investigatore come protagonista perché mi piaceva vedere un personaggio così calato nella realtà italiana, vedere come si potesse confrontare soprattutto con la realtà romana. Poi attorno a lui ruotano la “bionda”, i “cattivi” e un poliziotto attento a come vanno le cose. Cose che poi andranno in una direzione che non ci aspettiamo.

Il titolo del film?

Il titolo è provvisorio: Cha cha cha. Nel film c’è un “cha cha cha” ma soprattutto c’è un personaggio fissato con questo ballo. E poi lo trovo un titolo significativo: in fondo questo paese si salva sempre con un cha cha cha.

Con chi ha scritto la sceneggiatura?

Ancora una volta con Jim Carrington, che è uno bravo, anche se un po’ troppo dogmatico, e con Andrea Purgatori. Mi diverte molto questo film, ci sono anche delle spruzzate di commedia. La trama è molto importante ed possiede un meccanismo interno molto ben riuscito.

Che Roma ci descrive sullo schermo?

Una Roma abbastanza notturna, un po’ cialtrona, “palazzinara”, che si diverte senza divertirsi veramente. Il film si svolge anche durante il periodo del carnevale, nonostante questo verrà fuori una Roma nera, scura, che non fa tanta allegria. Sullo sfondo ci sono grandi affari, importanti giri di soldi.

La fotografia è a firma di Marco Onorato, che ricordo ha di lui?

Abbiamo perso un grande direttore della fotografia e io ho perso un grande amico. Sul set lui era straordinario. Ogni volta gli chiedevo: "quanto tempo ti serve?" E lui rispondeva sempre: "pronti!"

Chi sono i protagonisti del film?

Luca Argentero, Claudio Amendola e Eva Herzigova. Argentero è ormai maturo, questo ruolo potrebbe anche essere per lui una rampa di lancio di peso. E’ bravo, riempie bene anche i silenzi, e poi corre bene, ci sono attori che non sanno correre. Per metà film recita sfregiato un po’ come Nicholson in Chinatown. La Herzigova ha delle scene fortissime, di disperazione e secondo me lei sarà la sorpresa di questo film. Amendola è un amico, ce l’aveva un po’ con me perché avevamo fatto solo due film e mi diceva: "solo con Jerry Calà ne hai girati tre".

Quando sarà distribuito?

Il film è stato prodotto da Angelo Barbagallo con Fabio Conversi e sarà distribuito da 01 all’inizio dell’anno prossimo.


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