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NON C’E’ NULLA DI VERO

Pubblicato il 3 gennaio 2007 da Antonio Valerio Spera


NON C'E' NULLA DI VERO

ROMA - TEATRO LE SALETTE. Il teatro non è solo grandi autori classici o famosi registi contemporanei. La maggior parte delle volte, ma in maniera poco visibile per il grande pubblico, il teatro è anche sperimentazione, azzardo, operazioni nuove, che esprimono una rara libertà espressiva.
Questo è il caso di Non C’è Nulla di Vero, atto unico di un’ora in programmazione fino al 14 gennaio al Teatro Le Salette di Roma. Commedia, dramma, sentimenti, giallo, thriller. L’opera di Alessandro Riccardi, regista e autore del testo, è tutto e niente. Spazia tra i generi, li mescola, li confonde. E così illude e disillude lo spettatore, ma a tratti lo coccola anche, lo rende quasi parte attiva.
Riccardi fa implodere il teatro contaminandolo dal suo interno. Ciò che viene messo in scena non è semplice metateatro o banale riflessione sull’invenzione artistica. Non C’è Nulla di Vero va oltre e cerca di scomporre le leggi della creazione teatrale-letteraria per poi riunirle in un puzzle i cui pezzi pur stentando a combaciare riescono ad organizzare un assurdo unicum narrativo.
Solo quattro attori, due episodi distinti uniti solamente dalla follia creatrice dell’arte. La rappresentazione procede con un ritmo serrato, con dialoghi forse a volte un po’ scontati ma che nel complesso si sposano perfettamente all’atmosfera dell’opera. Perché nella loro resa realistica da parte degli ottimi interpreti, nascondono quell’assurdità di fondo che inconsciamente richiama il clima onirico della narrazione.
La rappresentazione, però, necessiterebbe di uno spazio scenico più ampio e arioso. Per quanto accogliente e “intimo” sia il teatro Le Salette, non dà la possibilità all’opera di sprigionarsi fino in fondo, soprattutto perché nelle sue piccole dimensioni frena l’intensità fisica degli attori. Ciò non toglie comunque i meriti degli interpreti e del regista-autore Riccardi. Nonostante la mancanza di sostanziosi finanziamenti e di spinta pubblicitaria, questa giovane compagnia teatrale è riuscita con quest’opera a proporre un teatro nuovo, moderno, spigliato e libero. Senza la paura di sbagliare ma, anzi, con la semplice voglia di fare arte. Non C’è Nulla di Vero, così come tante altre giovani opere, meriterebbe più attenzione e, soprattutto, una programmazione più lunga.


Non C’è Nulla di Vero di Alessandro Riccardi Regia: Alessandro Riccardi; Attori: Alessandro Grande, Jonny Triviani, Giulia Carla De Carlo, Marianeve Leveque; Aiuto regia: Alessandro Trolli; Scene: Gianni Tripodi


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