Le lacrime di Giulietta

Roma, Teatro dell’Orologio. In scena il 26 e 27 novembre per la rassegna teatrale HER.S lo spettacolo Le lacrime di Giulietta, scritto e interpretato da Caterina Gramaglia.
La Gramaglia, dopo il successo di The White Room, torna sulla scena romana con una nuova pièce ancora una volta di ascendenza felliniana. Cosa di più vicino al grande regista Federico Fellini se non sua moglie? Lo spettacolo ha inizio con il documento audiovisivo della consegna dell’Oscar alla carriera a Fellini, il quale dedica questo traguardo alla sua compagna di vita, Giulietta Masina, invitandola a fermare la commozione (I Would like to thanks..let me make only name of an actress who is also my wife, thank you dear Giulietta and please stop crying). Le lacrime di Gulietta, quelle che Caterina Gramaglia ci restituisce per mezzo di una messa in scena evocativa ed efficace, sono metafora di un’esistenza fatta di successo ma anche di sacrifio. Figlia d’arte, la Masina intraprende la carriera di attrice e corona il suo percorso artistico proprio a fianco del regista romagnolo, recitanto nei suoi lungometraggi e diventando una delle attrici simbolo del suo tempo. Indimenticabili le sue interpretazioni in film come Le notti di Cabiria, Giulietta degli spiriti e La strada. Un’attrice che è stata apostrofata come la "Charlie Chaplin" italiana e che vantava tra l’altro una spiccata abilità canora. Ma com’è la vita accanto a un uomo come Federico Fellini? Dinanzi a questa domanda a farsi avanti è la donna e non più l’artista; indagare l’esistenza di Giulietta significa scrutarne l’essenza di moglie coraggiosa, alla quale il desiderio di maternità venne interrotto da un destino avverso. Lo spettacolo procede come fosse un’intervista, la Gramaglia risponde alla domende pronunciate da una voce fuoricampo e i pensieri della donna sono inframezzati da alcune canzonette, le quali svolgono una funzione enfatica ed esplicativa dell’espisodio trattato. Gli abiti e la scenografia rappresentano delle componenti fondamentali al fine della messa in scena poichè sono esse stesse parte dell’apparato evocativo che intende restituire al pubblico la figura della protagonista.
L’intero pettacolo è accomoagnato dalla musica di Ennio Speranza, non solo musicista ma anche attore grazie a una evidente componente espressiva del volto e manifesta complicità con la Gramaglia.
- Le lacrime di Giulietta è uno spettacolo che vola e non ci si riferisce alla brevità che caratterizza le performance della Gramaglia. La pièce trasporta la platea in una dimensione onirica all’interno della quale il passo dal sogno alla realtà è possibile, e una volta presa coscienza che quanto si sta osservando sulla scena altro non è che una verità soavemente e bellamente rappresentata allora si torna a casa soddisfatti.
(Le lacrime di Giulietta); Regia: Caterina Gramaglia; aiuto regista: Rosa Morelli; musica: Ennio Speranza; interpreti Caterina Gramaglia; teatro e date spettacolo: Teatro dell’Orologio 26 e 27 novembre.
