X

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicit‡ in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di pi˘ o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Chiudendo questo banner, invece, presti il consenso allíuso di tutti i cookie



Sei personaggi in cerca d’autore

Pubblicato il 27 febbraio 2015 da Valeria Gaveglia


Sei personaggi in cerca d'autore

Roma, Teatro dell’Orologio. In scena dal 17 febbraio al 1 marzo, lo spettacolo Sei personaggi in cerca d’autore d’autore, per la regia di Gabriele Paolocà.

Il più celebre dei classici teatrali del Novecento italiano viene riproposto in una messinscena frizzante e divertente, caratterizzata da un lavoro che lega tradizione e innovazione. Sei personaggi in cerca d’autore è un testo che non ha bisogno di presentazioni e nella versione di Paolocà ogni riferimento alla drammaturgia pirandelliana risulta immediato.

La trovata scenica su cui gioca la pièce ruota attorno a una tra le maggiori problematiche sociali del nostro tempo: la rinuncia alle proprie passioni per causa di una società che non è in grado di supportare l’individuo. Il protagonista dello spettacolo è infatti un giovane regista che abbandona il teatro per lavorare come mascotte in costume per una paninoteca. L’uomo sembra non avere alcuna intenzione di tornare sui suoi passi per avvicinarsi ancora una volta alla carriera teatrale, tuttavia il suo animo verrà scosso dall’inaspettata apparizione di due uomini e due donne ovvero i nostri Personaggi. Da questo momento la rappresentazione procede come da copione. I passaggi del dramma vengono rispettati per quanto riguarda l’incedere della vicenda ma l’attenzione dello spettatore è indirizzata su alcune interessanti e originali trovate sceniche. Il Padre, la Madre, la Figlia e il Figlio si posizionano sul palco l’uno di fianco all’altro e portano vanti un lungo dialogo senza mai interagire fisicamente; lo sguardo è rivolto alla platea e la sua funzione viene rimpiazzata dal movimento delle braccia, per mezzo delle quali gli interpreti indicano meccanicamente il proprio interlocutore. Il gioco teatrale oltre a risultare suggestivo a livello visivo rappresenta un ben riuscito esempio di straniamento. I personaggi sono caratterizzati in modo efficace sia sotto il punto di vista psicologico sia visivo. Ognuno porta con se il proprio retaggio pirandelliano e lo mostra senza remore sfruttando la sua miglior dote: la parola. Le voci degli attori risuonano sotto forma di battute dialogiche ma soffermandosi nell’ascolto ci si rende conto che quelle recitate sono in realtà le didascalie. Anche i costumi sono degni di nota. Canonici quelli della Madre e del Padre, sobrio ma moderno quello della Figlia, fuori dalle righe ma molto azzeccato l’abito del Figlio, eccezionalmente trasgressivo infine quello di Madama Pace. La vecchia megera che Luigi Pirandello ci descrive in vesti pacchiane caratterizzandola attraverso un bizzarro linguaggio dialettale, fa la sua entrata scenica sulle note della canzone pop anni Settanta Comprami e abbigliata da perfetta drag queen. La messinscena si articola in molte altre curiose trovate registiche che si contraddistinguono per lo spiccato carattere comico, lontano dal ledere l’anima del dramma. Interessante è la scelta di affiancare alla pièce teatrale alcune citazioni da altre opere dello stesso autore e non solo, rese per mezzo di una voce fuori campo allo scopo di scandire i momenti del racconto.

Il lavoro registico alla base di Sei personaggi in cerca d’autore è ottimo. Lo studio sul testo pirandelliano risulta accurato e coerente anche grazie alla ben resa intersezione delle tematiche originali con alcune suggestioni esterne. Lo spettacolo nel complesso funziona ma il pubblico percepisce la stanchezza degli attori, brillanti in alcuni passaggi ma non del tutto maturi per un giuco di questa portata.


(Sei personaggi in cerca d’autore); Regia: Gabriele Paolocà; drammaturgia: Luigi Pirandello; ideazione: VicoQuartoMazzini; interpreti: Michele Altamura, Nicola Borghesi, Riccardo Lanzarone, Gabriele Paolocà; teatro e date spettacolo: Teatro dell’Orologio dal 17 febbraio al 1 marzo


Enregistrer au format PDF