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Tensione superficiale

Pubblicato il 25 ottobre 2015 da Valeria Gaveglia


Tensione superficiale

Roma, Teatro Arvalia. In scena dal 23 al 25 ottobre lo spettacolo Tensione superficiale, scritto e diretto da Jean Paul Sneider.

In un ospedale psichiatrico, catapultati in un tempo futuro in cui le regole del vivere sociale sono ribaltate fino al punto di generare un’atmosfera tragicomica, si muovono sei personaggi fuori da ogni canone. La vicenda è quella di un giovane internato a causa di un gesto di altruismo nei confronti di una donna che, distratta dal suo smartphone, rischia di essere investita da un tram: non c’è spazio per i buoni in questa dimensione, e la generosità diventa sinonimo di follia.

Il ragazzo è incastrato dalla stessa persona a cui aveva prestato soccorso ovvero la direttrice dell’ospedale psichiatrico in cui si svolge l’azione. Ogni tentativo di discolparsi da parte del giovane risulta inutile, ogni richiesta inascoltata, così non gli resta che prestarsi alle assurde terapie individuali e di gruppo che lo mettono in contatto con gli altri pazienti: Pinco-Ligio, Pinco-Folgorato e Panco. Anche al nuovo internato viene assegnato il nome di Pinco, così da ottimizzare ed agevolare i metodi comunicativi nella struttura. A coordinare le attività di recupero è una giovane Dottoressa, schiava del suo ruolo e totalmente priva di personalità: parla per frasi fatte e agisce in virtù della stessa routine dei suoi pazienti, apparendo anch’essa come una di loro. Tra gli ospiti del centro la comunicazione è limitata e ruota attorno ad alcuni sciocchi giocherelli il cui fine è quello di agevolare il lento scorrere dei giorni. Pinco non accetta l’idea di dover trascorrere ancora del tempo in una condizione tale e inizia a programmare la fuga, sperando nell’aiuto dei suoi compagni, i quali, chi per impedimenti di carattere chi per mancanza di volontà, non collaboreranno, costringendo il nuovo arrivato a fare affidamento solo sulle sue forze.

I personaggi della pièce sono ben caratterizzati e danno vita a un quadro variopinto di tipi umani, seppure nascosti dietro la maschera grottesca. Le relazioni che legano Dottoressa e Direttrice ai pazienti sono mosse da un sentimento di disprezzo e dal pedante tentativo di imporre una regola. Il quadro rappresentato vuole far riflettere su come sia semplice manovrare gli atteggiamenti dell’uomo quando a far da padrone è l’insormontabile fattore del potere.

Lo spettacolo di Jean Paul Sneider è buono sia dal punto di vista drammaturgico sia nella scelta degli interpreti, tutti giovanissimi e promettenti. L’allestimento nella sua semplicità appare in linea con il carattere della pièce, sobria ma dinamica.


(Tensione superficiale); Regia: Jean Paul Sneider ; drammaturgia: Jean Paul Sneider;interpreti: Giulia Pera, Eleonora Mancini, Renato Vizziello, Guglielmo Lello, Stefano De Santis, Dino Leopardo ; teatro e date spettacolo: Teatro Arvalia 23-24-25 ottobre.


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