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2061: un anno eccezionale

Pubblicato il 10 novembre 2007 da Antonio Valerio Spera


2061: un anno eccezionale

Lo spunto è originale e divertente. Nel 2061 l’Italia è tornata al passato. E’ divisa in diversi stati e la spartizione geografica dello stivale assomiglia a dir poco all’Italia di metà ottocento, quella di Cavour e di Garibaldi che si accingeva a trovare la definitiva unità. In questo panorama si muovono il professor Maroncelli e i suoi uomini, un’armata Brancaleone futuristica intenta a riunificare il paese.
I fratelli Vanzina viaggiano con la fantasia ed ipotizzano un futuro dell’Italia tanto assurdo quanto impressionantemente legato ai fatti del presente. Così come in ogni loro film, la critica alla società italiana contemporanea è al centro del discorso farsesco. I costumi degli italiani, i vizi della politica, i linguaggi dialettali sono oggetto costante di parodia soprattutto grazie all’uso di personaggi archetipici, maschere teatrali simboleggianti ogni categoria della popolazione del nostro paese.
2061 è un’operazione particolare all’interno della filmografia dei Vanzina, per diversi motivi. Innanzitutto, è il loro primo titolo ambientato completamente nel futuro (anche nei due A spasso nel tempo c’erano escursioni futuristiche, ma rappresentavano solo una piccola parte del racconto). Poi bisogna sottolineare che il film rientra sì nel recente procedimento vanziniano di recupero e di rivalutazione della commedia italiana degli anni ’70 e del trash degli anni ’80, ma in maniera differente rispetto alle loro ultime produzioni. Se Febbre da Cavallo – La mandrakata, Il ritorno del monnezza e Eccezzziunale veramente – capitolo secondo…me erano veri e propri sequel (certo, anche omaggi), 2061 tende invece a rielaborare vari elementi. E’ esplicito ed evidente il richiamo all’Attila trash di Abatantuono; in più propone una parodia del genere fantascientifico apocalittico (in questo caso il riferimento è a film non italiani ma americani: su tutti Mad Max); ed in conclusione non si può non notare che 2061 sia una rivisitazione moderna e futuristica de L’Armata Brancaleone.
Il film inizia bene - con una riproduzione digitale della cartina dell’Italia che mostra le nuove divisioni politico-geografiche – e per la prima parte prosegue senza affanni, con battute e situazioni divertenti. Diego Abatantuono, qui anche nelle vesti di cosceneggiatore, presenta per l’ennesima volta il suo personaggio ‘terrunciello’ (o meglio, simil-terrunciello), che storpia l’italiano, inventa proverbi improbabili e gioca verbalmente con doppi sensi. L’idea di un’Italia che nel 2061 offre un panorama quasi medievale (il petrolio è finito ed i protagonisti si muovono in cavallo o a piedi) funziona. Tutto però va gradualmente perdendosi in una messa in scena sciatta, poco curata, quasi frettolosa ed in una narrazione che arranca con il passare dei minuti con sequenze protratte eccessivamente ed una sceneggiatura che appare a tratti molto approssimativa.
E’ proprio quest’ultimo aspetto che rende debole il film. Carlo ed Enrico Vanzina che, soprattutto negli anni ’80 con le loro opere più famose – Sapore di Mare, Vacanze di Natale, Yuppies – ma anche successivamente con i loro film natalizi più riusciti e con le pellicole più malinconiche – vedi Il cielo in una stanza, Il pranzo della domenica – hanno sempre dato importanza al testo, con quest’ultima pellicola dimostrano che purtroppo stanno perdendo smalto proprio nella scrittura dello script. In questo modo il film, per quanto possa comunque risultare piacevole (soprattutto per la vivacità degli attori) e possa risultare originale per lo spunto narrativo e l’ambientazione, non riesce a raggiungere completamente il suo obiettivo satirico e alla fine appare come un film riuscito solo a metà.


CAST & CREDITS

(2061: un anno eccezionale); Regia: Carlo Vanzina; soggetto: Carlo Vanzina, Enrico Vanzina; sceneggiatura: Carlo Vanzina, Enrico Vanzina, Diego Abatantuono; fotografia: Claudio Zamarion; montaggio: Raimondo Crociani; scenografia: Luca Merlini; costumi: Nicoletta Ercole; interpreti: Diego Abatantuono (Professor Maroncelli), Emilio Solfrizzi (Nicola), Anna Maria Barbera (Nunzia La Moratta), Sabrina Impacciatore (Mara), Michele Placido (Cardinale Bonifacio), Dino Abbrescia (Tony), Massimo Ceccherini (Cosimetto Delli Cecchi), Andrea Osvàrt (Unna); produzione: Rai Cinema - International Video 80; distribuzione: 01 Distribution; origine: Italia; durata: 100’.


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