8 Amici da salvare

Nella sperduta regione antartica, in una base scientifica americana, otto cani da slitta vengono abbandonati al loro destino dopo che il team a stelle e strisce è stato costretto a lasciare il campo a causa di un incidente durante una spedizione geologica. Dovranno sopravvivere al terribile inverno antartico, con la sola speranza che il loro musher (la guida dei cani da slitta) torni per trarli in salvo da uno dei luoghi più inospitali della terra. Tra molteplici problemi, speranze mai dome e la Walt Disney di mezzo, il film finirà meglio di quanto non si possa credere.
Ispirata ad una storia vera, la pellicola è diretta da Frank Marshall (più famoso per il suo ruolo di produttore che di regista) ed interpretata da due volti noti del giovane cinema americano, Paul Walker (il musher) e Jason Biggs, coadiuvati dalla bellissima Moon Bloodgood e dal canadese Bruce Greenwood. Ma i veri protagonisti sono i cani: 8 bellissimi esemplari di Husky (alcuni dei quali randagi, altri già famosi per il film Snow dogs - Otto cani sotto zero) che imperversano sullo schermo, assurgendo al vero ruolo di protagonisti, nel disperato tentativo di sopravvivere sino all’arrivo di coloro che li salveranno. Cacceranno uccelli, combatteranno con una foca leopardo, piangeranno e veglieranno i caduti ma alla fine riusciranno a tornare a casa.
Dicevamo: storia ispirata ad eventi reali. Andiamo a vedere quali. Verso la fine degli anni ’50 una muta di cani da slitta di un gruppo di scienziati giapponesi, fu abbandonata al loro destino, malgrado gli sforzi dei loro padroni di riportarli a casa, nelle fredde lande antartiche. Al duro inverno sopravvissero solo due esemplari del gruppo originario di 15 animali. La storia, che tenne col fiato sospeso il mondo intero, sarebbe finita sicuramente nel dimenticatoio se, nel 1983, in Giappone non ne fosse stato tratto un film, Nankyoku monogatari (Antarctica): ottimamente recitato, senza la retorica dei film hollywoodiani, presentando i soli fatti, ha trasposto sullo schermo la più possente storia di coraggio di cani che sia mai stata narrata. 8 amici da salvare prende spunto da questa storia, ma ne lima le peculiarità, ammorbidendo i toni, considerati troppo forti per un pubblico di famiglie, e sottolineando maggiormente il legame tra amicizia e lotta per la sopravvivenza.
Il film è di piacevole visione, specialmente grazie ad un direttore della fotografia (Don Burgess) che ha saputo far fruttare al meglio gli sconfinati e spettacolari paesaggi innevati dell’Antartide (ma in realtà gli esterni sono girati tra Canada e Groenlandia); certo, bisogna dire che in alcuni momenti il film scivola troppo su un taglio documentario (ma come evitarlo? Con quegli scenari...) ed il casting ha effettuato scelte non proprio eccepibili (poco credibile l’arruffato Jason Biggs) ma, nonostante ciò, Marshall confeziona una buona prova registica, nè troppo ricercata ma nemmeno piatta, lasciando molto spazio d’azione ai cani, che risultano (ma non ce ne voglia nessuno!), in più di un’occasione, migliori degli attori umani.
(8 Below) Regia: Frank Marshall; soggetto: ispirato al film Nankyouku Monogatari; sceneggiatura: David Digilio; fotografia: Don Burgess; montaggio: Christopher Rouse; musica: Mark Isham; scenografia: John Willett; costumi: Jori Woodman; interpreti: Paul Walker (Jerry Shepard), Jason Bigs (Charlie Cooper), Moon Bloodgood (Katie), Bruce Greenwood (Davis McClaren); produzione: Walt Disney Picture in associazione con Spyglass Entertainment; distribuzione: Buena Vista Pictures; origine: U.S.A., 2006; durata: 120’; web info: sito ufficiale.
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