Adelmo Zucchero Fornacciari: Chocabeck Tour 2011

Zucchero è sempre stato tra i migliori musicisti italiani nell’assemblare in maniera sempre molto piacevole alcuni dei momenti più interessanti della musica americana intesi come sottofondo silenzioso di ispirazione di cui solo considerando i due estremi si osservano i brani: Solo Seduto Sulla Panchina Del Porto Vedo Le Navi Partir, che ci riporta una chiara echo di Sitting On The Dock Of The Bay di Otis Redding; e Blu, tradotta in inglese da Bono Vox, in una versione anche con Sheryl Crow, e determinatasi sulla dorsale dei lavori di Beck Hansen e del nuovo rock suo contemporaneo, in Bluesugar, disco del 1998 con Steve Windwood alle tastiere a chiudere un primo decennio di collaborazioni cominciato con Miles Davis.
Raccogliendo allora l’eredità di musicisti italiani più preparati tecnicamente e da sempre attenti alle collaborazioni internazionali guardando allo sviluppo internazionale del genere jazz/blues; raccogliendo quindi l’eredità di quei musicisti italiani che a grandi linee si sono formati nel Sud Italia - l’idea si è formalizzata nel 2005, Blue Note, NYC, col concerto della Antonio Onorato Band e della Marco Zurzolo Band - se la musica del Sud Italia è tra le principali correnti italiane quella che ha contribuito con un gusto maggiore allo sviluppo del genere americano jazz/blues; Zucchero è stato il primo grande artista italiano a sfondare in campo musicale pop/rock unendo la creatività italiana all’esperienza e alla tradizione musicale americana; raccogliendo cioè l’eredità di quei musicisti italiani che già a partire dagli anni settanta avevano progetti collaborativi di culto col gotha della musica jazz/blues americana, tipo quelli della scena sorta attorno allo sviluppo della musica di Pino Daniele, se non di Renzo Arbore, con musicisti tipo Marangolo, Senese, Esposito, De Piscopo, che nell’insieme determinano uno dei progetti più interessanti di elaborazione, studio e importazione delle coordinate fondamentali della musica jazz/blues di cui solo guardando al successo di Pino Daniele negli anni novanta è possibile cogliere l’estrema eleganza e precisione.
Blue’s comunque è del 1988. Alla lavorazione del disco erano presenti Clarence Clemons (il pilastro della E Street Band, da sempre, scomparso nel giugno 2011) e David Sancious (ex-E Street Band); ed è il primo grande successo mondiale di Zucchero. Uno dei testi lo aveva scritto Gino Paoli (tra l’altro non l’unico).
Nel giro di concerti successivo alla sua pubblicazione, Zucchero aveva cantato con Joe Cocker, Ray Charles e Dee Dee Bridgewater. Ma fondamentalmente il discorso di Zucchero, come lui stesso ha detto in diverse occasioni, è che la musica è un arte sia nella sua composizione che nella sua esecuzione che quando raggiunge livelli di riconoscimento internazionale finisce col non avere più una patria di origine, perché diventa patrimonio di tutti.
Zucchero è il musicista pop italiano più famoso all’estero. Oltre ai concerti alla Carnegie Hall e alla Royal Albert Hall, luoghi storici della cultura occidentale non solo musicale, e l’apertura a Est con lo storico concerto al Kremlino, Zucchero è l’unico italiano a partecipare al famoso tributo a Freddie Mercury al Wembley Stadium, l’unico europeo in scaletta all’anniversario dei 25 anni di Woodstock, e dal 23 ottobre 2011 Zucchero è anche il primo e unico artista italiano ad aver suonato nella Rock And Roll Hall Of Fame, Cleveland, Ohio (a due passi dalla Pro Football Hall Of Fame, Canton, Ohio), dove sono raccolti alcuni suoi oggetti in ricordo e in esposizione permanente, lì come a Varsavia, all’Hard Rock Cafe, dove hanno inaugurato la sua bacheca lo scorso settembre.
Il seguito si conosce, il discorso si sa, la storia è nota: Bono Vox, Sting, Pavarotti, Andrea Bocelli, Elton John, Randy Crawford, Eric Clapton, Francesco De Gregori (autore del testo Diamante), Tony Childs, il disco ZU&CO, fondamentale, anche per la storiografia musicale in genere, con una delle ultime registrazioni di Miles Davis, e nel 2010 Chocabeck.
Chocabeck è stato prodotto da Brendan O’Brien, uno degli ideatori della scena grunge, uno dei produttori musicali più importanti attualmente, e il produttore di The Rising nel 2002. In Chocabeck, Zucchero raccoglie la collaborazione di Brian Wilson dei Beach Boys, quelli che avevano dato il via alla scena pop nel lontano 1961, l’origine di tutti i nostri piaceri musicali e di tutte le derivazioni oscure del genere pop.
Per il tour di Chocabeck (F&P Group), ovunque anche all’estero, nella prima parte dello show ci sono in scaletta rigorosamente nell’ordine come sull’album le 11 canzoni del disco, con i successi di sempre a seguire nello stile Rithm&Blues chiassoso e festante tipico di New Orleans, da Mardi Gras Parade (dal 6 gennaio al 21 febbraio 2012) e di cui Zucchero è l’interprete italiano migliore. La scenografia inoltre rappresenta un enorme baule da cui sgorgano i migliori ricordi della musica internazionale, con la seconda parte del tour partita da Canada e Stati Uniti D’America, in ottobre (due le date a Milano il 7 e l’8 novembre).
L’8 novembre 2011 esce per Mondadori il suo primo libro: Il Suono Della Domenica; il 21 novembre escono due edizioni speciali di Chocabeck: Deluxe Edition e Christmas Deluxe Edition; e il Chocabeck World Tour Indoor 2011 prevede tre date speciali il 19, 20 e 21 dicembre, per la prima volta in un teatro, al Romolo Valli della sua città (Reggio Emilia), dal titolo Il Suono Della Domenica (www.zucchero.it; www.fepgroup.it).
